Governo, De Luca: "Conte dice che c'è e ci sarà? Ci ha minacciato"

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"Nel suo breve discorso che ha tenuto Conte, era contenuta anche un'affermazione impegnativa: io ci sono e ci sarò. Ci ha minacciato chiaramente". Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, nel corso di una diretta Facebook. "Ci ha minacciato, avrebbe detto Peppino a Totò nel ristorante di Milano", ha aggiunto.

"Battute a parte - ha aggiunto - se riuscirà a essere il federatore del mondo progressista in Italia avrà fatto un lavoro importante per la solidità della democrazia italiana".

"Giuseppe Conte ha fatto un discorso breve ma ricco, sintetico ma significativo, con il quale si è auto attribuito la funzione di Mitterrand italiano, cioè di federatore delle forze progressiste. E' un compito arduo, ovviamente. Gli anni futuri ci diranno se questo obiettivo è un cavallo per la sua coscia".

"In questi ultimi due tre anni abbiamo visto cose bizzarre, cose che noi umani neanche avremmo immaginato di vedere, l'ultima di queste meraviglie l'abbiamo vista quando è stato portato davanti a Palazzo Chigi, a piazza Colonna, un tavolino spoglio, mi sembrava anche con la vernice un po' scrostata. Si è immaginato che volessero far vedere che almeno un banco buono c'era in Italia".

"Poi con il passare dei minuti - conclude- si è pensato che volessero accendere un barbecue, fare una bella grigliata a piazza Colonna. Abbiamo aspettato invano l'arrivo di Casalino col grembiulino, ma è arrivato Giuseppe Conte".