Governo M5s-Pd, nuovo attacco di Salvini: "Di Maio agli Esteri? Ma come si fa?"

Matteo Salvini (MARCO BERTORELLO/AFP/Getty Images)


Mentre il premier Giuseppe Conte è al lavoro per ultimare la lista dei suoi ministri da presentare oggi al presidente della Repubblica Mattarella, e dare il via al nuovo governo targato Pd-M5s, Matteo Salvini è intervenuto ad Agorà (su Rai3), attaccando duramente l’ex alleato Luigi Di Maio e Matteo Renzi.

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"Ho letto di Di Maio agli Esteri: uno che fa per un anno il ministro di Lavoro e Sviluppo economico, con 150 crisi aziendali aperte, un mese dopo fa il ministro degli Esteri? A differenza di Conte e Di Maio io non riesco a insultare coloro con cui ho lavorato per un anno, non ho la loro agilità di passare nel giro di un mese dalla Lega al Pd e Leu - ha aggiunto il leader del Carroccio - Si sono chiusi nel palazzo e hanno deciso, Renzi, Di Maio, gente che si denunciava fino alla settimana prima, e la Boschi".

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"Avevo chiesto un cambio di passo, un governo dei sì e una nuova squadra. Ancora ieri Di Maio parlava di no a questo e no a quello. È un governo che riparte dai no, che non dura, il collante delle poltrone può tenerti insieme per qualche mese, ma non per anni - ha precisato - Un errore aprire la crisi di governo? Assolutamente no, se è un errore chiedere che gli italiani votino, allora me ne faccio carico".

"Voglio vedere cosa accadrà con il taglio dei parlamentari. Noi abbiamo sempre votato a favore, il Pd no. I 5 Stelle sono entrati in parlamento contro la casta e sono diventati la casta".

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"Puntiamo ad allargare il centrodestra a tante liste civiche, sindaci, associazioni, realtà della produzione della cultura dell'impresa che non sono politicamente schierate ma che non sono di sinistra. Io non voglio escludere nessuno, voglio coinvolgere". E ancora: “Sono orgoglioso di aver perso 7 ministeri adesso per preparare un governo più stabile che governerà 10 anni, quando ci faranno governare. L’unica colpa che ho è di essere stato ingenuo. Ritenevo di vivere in un Paese democratico.