Governo, Meloni agli alleati: “Dobbiamo concorrere all’interesse nazionale, pur nelle differenze”

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È chiaro il messaggio di Giorgia Meloni rivolto agli alleati in attesa che venga istituito il nuovo Governo. Il prossimo esecutivo, secondo la leader in pectore, dovrà concorrere all’interesse nazionale del Paese nonostante le differenze che percorrono le varie forze politiche che lo comporranno.

Le posizioni di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia sul nuovo esecutivo

La Lega ha convocato una riunione del Consiglio federale per ribadire gli obiettivi fissati dal Carroccio rispetto al suo ingresso nel Governo Meloni. Tra i desiderata da sottoporre alla premier in pectore spuntano Viminale, Agricoltura, Infrastrutture e Riforme e Autonomia. La Lega, poi, sta mostrando di avere una certa fretta rispetto alla definizione della squadra che comporrà l’esecutivo. Posizione, del resto, che è stata condivisa dalla stessa Giorgia Meloni che nella giornata di lunedì 3 ottobre ha spiegato ai media che è necessario muoversi rapidamente perché sono tante le urgenze da affrontare per il bene del Paese.

A ogni modo, come rivelato da fonti di primo piano di Fratelli d’Italia, la futura premier avrebbe comunque intenzione di discutere i nomi da associare ai ministeri e alle altre cariche politiche da occupare dopo il passaggio al Quirinale ossia dopo aver ricevuto in via ufficiale l’incarico di formare il governo dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La scelta sarebbe dettata non solo dalla volontà di rispettare quanto previsto dalla Costituzione italiana ma anche per avere un quadro chiaro dello scenario e valutare i passi migliori da compiere.

Governo, Meloni agli alleati: “Dobbiamo concorrere all’interesse nazionale, pur nelle differenze”

Nel frattempo, mentre la Meloni lavora “notte e giorno” alla lista, le richieste di Lega e Forza Italia stanno lievitando a dismisura. FdI, però, continua a ribadire che l’esecutivo dovrà essere composta da una squadra di alto profilo scelta marcando le differenze rispetto al passato e puntando sulle competenze. Ma Matteo Salvini e Silvio Berlusconi vogliono evitare di ripetere l’esperienza del Governo Draghi che vide l’ex premier formare da solo l’esecutivo. Inoltre, i due alleati del centrodestra vogliono piazzare la bandierina su alcune caselle e figure politiche cruciali.

È certo, tuttavia, che la priorità attuale della Meloni sia il dossier energia. Nel primo pomeriggio di martedì 4 ottobre, la leader di FdI ha incontrato il ministro Roberto Cingolani per mettere a punto una strategia. A questo proposito, la premier in pectore ha sottolineato che l’incontro segue una logica “non di inciucio ma di transizione”. Si tratta, quindi, di un passaggio di testimone dal vecchio al nuovo Governo basato sul confronto.

Per la giornata di mercoledì 5 ottobre, poi, è atteso il vertice al quale parteciperà l’esecutivo di FdI durante il quale avverrà un passaggio formale. Il partito, infatti, conferirà in modo ufficiale il “mandato” per l’incarico a Palazzo Chigi alla Meloni. In questo modo, verrà ribadito quanto più volte affermato dalla leader ossia “la necessità di guardare al Paese, affinché tutti concorrano, pur nelle differenze, all’interesse nazionale per affrontare le difficili sfide che l’Italia ha davanti”.

Dal messaggio della Meloni ai timori degli alleati

Un altro nodo che tiene in tensione Lega ed Fi, oltre alla composizione del Governo, riguarda l’estensione della Flat Tax fino a 100.000 euro di fatturato e il superamento della legge Fornero a favore di Quota 41. Temi bandiera di Salvini, soprattutto, costantemente riproposti in campagna elettorale.

“Lavoriamo per misure immediate contro caro vita“, ha precisato la Meloni, facendo riferimento al ruolo fondamentale dell’Europa. “La materia europea è dirimente perché noi non possiamo pensare che continuiamo a regalare soldi alla speculazione all’infinito, non ce li abbiamo”, ha aggiunto.

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