Governo, Meloni: vogliono Prodi al Colle per svenderci all'Europa

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Roma, 4 set. (askanews) - La leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni è convinta che "questo governo non avrà una vita lunghissima. Lo spero e ci credo - dice in un'intervista a La Stampa -. È vero che la qualità della colla per rimanere attaccati alle poltrone è buona, ma siamo di fronte a due partiti e due classi dirigenti che si detestano. Stanno insieme solo con il dichiarato intento di impedire agli italiani di votare liberamente, di avere un governo stabile e omogeneo. Pensano all'infornata di nomine pubbliche che nel 2020 andranno a scadenza e a eleggere Prodi alla presidenza della Repubblica, espressione delle consorterie europee che ha già svenduto gli interessi italiani".

Volevate la crisi di governo e Salvini ha staccato la spina, ma ora vi trovate il Pd al governo. Salvini ha sbagliato? Non ha previsto la mossa di Matteo Renzi? "Non si può fare gli allenatori a fine partita. Io avevo chiesto un'altra cosa: staccare la spina al governo il 27 maggio, all'indomani delle elezioni europee - spiega Meloni -. I tempi sarebbero stati diversi, avremmo avuto il tempo per la manovra economica, il voto anticipato sarebbe stato automatico. La gestione della Lega di questa crisi ha creato parecchia confusione, soprattutto quando è stato proposto a Di Maio di fare il premier. Era auspicabile più condivisione tra i partiti di centrodestra, ma adesso pensiamo a fare opposizione dura e coerente".

Quanto al centrodestra Meloni aggiunge: Non credo che Fi si voglia prestare a puntellare questo governo di sinistra. Mi sfugge però il posizionamento. Non capisco quale sia la linea, se quella di Tajani, della Carfagna, della Bernini... Io so quello che farà Fratelli d'Italia. Il giorno della fiducia saremo in piazza Montecitorio con le bandiere tricolori, una manifestazione aperta a tutti, anche a quei grillini che hanno votato contro il Pd e si trovano il Pd al governo. Poi se ci saranno provvedimenti che mi convincono, io li voto, come ho fatto sul taglio dei parlamentari. Ma quando sento parlare di opposizione responsabile avverto odore di inciucio".