Governo: i ministri Manfredi e Azzolina hanno giurato al Quirinale

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A seguito dell’ok al decreto per lo spacchettamento dell’ex ministero dell’Istruzione, avvenuto durante il Consiglio dei Ministri svoltosi il 9 gennaio, nel pomeriggio di venerdì 10 i due nuovi ministri Lucia Azzolina e Gaetano Manfredi hanno potuto prestare giuramento davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Con la nomina dei ministri cessa dunque l’interim di Giuseppe Conte al dicastero dell’Istruzione, subentrato in seguito alle dimissioni di Lorenzo Fioramonti lo scorso 25 dicembre.

Giuramento dei ministri Manfredi e Azzolina

Con la scomparsa del Miur il settore dell’istruzione in Italia sarà dunque di competenza di due distinti ministeri, che saranno rispettivamente dedicati alla scuola e alla ricerca universitaria. Alla cerimonia di giuramento era presente anche il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Riccardo Fraccaro, del M5s.

Le parole di Lucia Azzolina

Subito dopo la cerimonia, la neo ministra della Scuola Lucia Azzolina ha parlato dei delicati incarichi che la aspetteranno, aggiungendo come la nuova scuola italiana abbia bisogno di cura, semplificazione e concretezza: “Da oggi comincia un lavoro nuovo al Ministero. Cambia il ruolo, aumentano le responsabilità, ma lo spirito è lo stesso con cui ho avviato la mia attività già da Sottosegretaria: determinazione, ascolto, tanta passione per un mondo che sento mio. E una convinzione: la scuola italiana funziona. Va migliorata, ma non stravolta.

Il commento di Gaetano Manfredi

Dello stesso avviso anche il ministro dell’Università e Ricerca Gaetano Manfredi, che ai microfoni dei giornalisti presenti risponde così: “Il giuramento è una grande emozione, una emozione straordinaria, non pensavo di esser così emozionato. E poi sento molto la responsabilità nei confronti del mio Paese, per cercare di fare bene. Manfredi ha inoltre anticipato quale sarà la sua prima azione da ministro: “Incontrare il Consiglio nazionale degli studenti, sono loro che fanno l’università”.