Governo, Mulè: "Mi auguro che Draghi resti dov'è"

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"Questo governo è nato per rispondere alla crisi sanitaria, economica e sociale, la prima non è conclusa, quella economica si sta affrontando, nel 2022 dopo il Pnrr dobbiamo mettere in campo i progetti, per questo mi auguro che Draghi resti dov'è". Così Giorgio Mulè, sottosegretario alla Difesa, ospite di Adnkronos Live (GUARDA LA DIRETTA), spiega di preferire che a Palazzo Chigi resti l'attuale premier Mario Draghi.

"Se Draghi dovesse essere eletto" al Quirinale "tutte le soluzioni sarebbero poi possibili, ma le elezioni sarebbero il male del Paese" dice Mulè.

E sul tema della eventuale candidatura di Silvio Berlusconi al Quirinale, osserva: "Io mi fido degli alleati, credo nella capacità del centrodestra di essere leale, la candidatura di Berlusconi può essere il giusto riconoscimento per essere stato statista nel XX secolo e per aver fatto nascere il governo Draghi. Berlusconi non deve dimostrare nulla e il centrodestra può convincere gli altri" a convergere su questo nome.

Sollecitato sul possibile momento per aprire a una donna al Quirinale, Mulè dice: "Noi sul tema abbiamo già dimostrato di essere attenti", ricordando le donne nei posti di guida nelle istituzioni volute da Fi "a partire dal presidente del Senato, Elisabetta Casellati", ma "questo è il momento di Silvio Berlusconi".

Poi, sul tema della difesa comune europea e del rapporto con l'Alleanza Atlantica, sottolinea: "La Nato va ripensata, al pari della Ue e dell'approccio alla difesa, non basta solo il primo battaglione di 5mila soldati dell'esercito europeo". E ribadisce che ci sono chances di esprimere il prossimo segretario generale della Nato. "Abbiamo come Italia grande autorevolezza", assicura Mulè.

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