Governo nel caos, annullati tutti gli appuntamenti. Ipotesi elezioni a ottobre

Governo nel caos, Salvini: "Qualcosa si è rotto"

La tensione è alle stelle nella maggioranza dopo lo stop alla mozione di M5s contro la Tav. Salvini, Conte e Di Maio hanno annullato i loro appuntamenti previsti oggi.

Annullati tutti gli appuntamenti

Il ministro Luigi Di Maio, come riporta Ansa, fa sapere che “non parteciperà all'incontro di Cavriago in programma questa mattina per impegni istituzionali”. È rimandata anche la riunione con gli attivisti in programma per questa sera a Bologna.

Anche Matteo Salvini ha annullato le tappe del tour in programma per oggi in Abruzzo. Il vicepremier e ministro dell'Interno ha cancellato sia il comizio a Fossacesia Marina alle 10 sia quello si San Salvo Marina alle 17. Resta invece confermato al momento l'appuntamento di stasera alle 21.30 a Pescara.

Infine, la conferenza stampa del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, fissata per oggi alle ore 11 a Palazzo Chigi, è rinviata a data da destinarsi.

Salvini e l’ultimatum a Conte

A Palazzo Chigi è durato un’ora il colloquio tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini.

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Il leader leghista avrebbe posto le proprie condizione per andare avanti: una rivoluzione nel governo, con nomi nuovi e un "contratto" rivisto e corretto in salsa leghista, o è meglio finirla qui, subito. Fonti leghiste descrivono "lungo, pacato e cordiale" il colloquio ma altri lo raccontano come assai teso. Intanto, alcuni parlamentari ipotizzano il ricorso alle urne il 6 o il 13 ottobre.

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Salvini: “Qualcosa si è rotto”

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini si è recato a Sabaudia (Latina) per tenere un comizio. "Non mi uscirà mai una parola negativa nei confronti di Di Maio o di Conte, quello che abbiamo fatto lo abbiamo fatto lavorando insieme", ha tenuto a precisare il leader leghista, senza però nascondere la propria "insofferenza" per i "no che non fanno andare avanti il Paese". “Qualcosa si è rotto”, ha aggiunto Salvini.

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"Non mi interessano rimpastini o rimpastoni, le idee non valgono due poltrone e se le cose non si possono più fare è inutile andare avanti. Come in un matrimonio, se si passa più tempo a insultarsi e a litigare che a fare l'amore, meglio guardarsi in faccia e prendere una decisione da persone adulte", ha proseguito il ministro dell'Interno.

Di Maio: "Orgogliosi del nostro no"

Dopo essersi recato a Palazzo Chigi, anche Luigi Di Maio ha commentato la vicenda con un post su Facebook. "Qualunque sarà la conseguenza, il M5s è orgoglioso del suo 'no' a un'opera come la Torino-Lione, nata vecchia trent'anni fa e senza un futuro. Un'opera che vogliono solo Bruxelles e Macron. C'è chi pensa alla prossima cambiale e chi deve farsi carico di pensare alla prossima generazione. E' una scelta che il Movimento ha preso da tempo. E non vi rinunceremo per nulla al mondo".

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