Governo, ok leghisti ad apertura Salvini: "Siamo responsabili"

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Poco dopo le 12, mentre ancora Matteo Salvini si intrattiene con i giornalisti raccontando il suo primo faccia a faccia con Mario Draghi, nelle chat degli eletti leghisti si prende atto delle parole del leader. Deputati e senatori si scambiano tanti messaggi. La linea sembra quella del "va bene così", dopo l'apertura di credito verso il premier incaricato.

A fronte degli entusiasti, dei 'draghiani' pronti a collaborare da subito, c'è chi invita alla cautela: "La partita è lunga, andiamoci piano". "Siamo all'inizio del percorso, la mossa è di responsabilità e di ascolto del Paese, ma lo scenario è ancora apertissimo", scrive un altro. Un altro ancora invita a riflettere sulle parole di Crimi dopo il loro incontro con Draghi, sulla richiesta di un governo 'politico'.

Qualcuno spiega: "Tanto un governo lo fanno, per cui val la pena esserci", ricalcando quanto detto da Salvini, che il concetto lo ha espresso dicendo di voler stare dentro, "dove si decide come spendere i 200 miliardi del recovery". Per un altro onorevole l'obiettivo è quello di "decidere insieme del futuro dei nostri figli", per cui bisogna entrare nel governo Draghi.

Entrare nel governo, scrive qualcun altro, significa dimostrare "coesione e responsabilità". Alcuni puntano sul concetto di "credibilità", sottolineando che tutto si misura sui "contenuti e sui risultati" del prossimo governo.