Governo, Orlando: non basta dire viva Draghi, bisogna aiutarlo

Red
·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 3 feb. (askanews) - "Non basta dire è arrivato Draghi, viva Draghi: bisogna dargli una mano a individuare e affrontare i nodi altrimenti non si fa un buon servizio né a lui né al paese". Lo ha detto il vicesegretario Pd, Andrea Orlando, a Radio Immagina.

"Ci sono delle similitudini con il governo Monti ma anche delle differenze: Draghi come Monti è una personalità che proviene dal mondo economico, da una esperienza europea, che si colloca al di sopra delle parti politiche. La differenza è di quadro. Nel 2011 si chiamò Monti per una situazione di emergenza finanziaria che si doveva fronteggiare con una serie di tagli. Oggi invece il governo è chiamato a gestire 200 miliardi di euro quindi il punto di partenza è più semplice", ha osservato.

"E' più difficile invece se si guarda al Parlamento, un Parlamento più complicato del 2011: all'epoca le forze che corrispondevano a un disegno europeista, maturo e a un bipolarismo consolidato occupavano uno spazio importante. Oggi queste forze sono ridotte e ci sono in Parlamento forze politiche nate proprio come reazione al governo Monti. Quello che credo oggi si pone è l'esigenza di non fare gli stessi errori del passato anche se vedo che i viatici rischiano di essere simili: dai commenti di stamattina sembra che la qualità e la forza indubbia del nome di Draghi possa risolvere tutti i problemi, il che è fuorviante. Per far nascere un governo come indicato da Mattarella c'è l'esigenza di una convergenza sul programma che almeno indichi le riforme necessarie per il Recovery", ha sottolineato Orlando.

"Non basta un buon sistema di relazioni e la competenza, c'è bisogno di un rapporto col paese. Se il governo non parla a tutto il paese rischio c'è il rischio che ci si trovi davanti a una crisi sociale ed economica. Ci sono le condizioni per evitarlo ma non basta dire 'è arrivato Draghi, viva Draghi', bisogna dargli una mano", ha concluso Orlando.