Governo Pd-M5s, Renzi e Boschi esclusi da Palazzo Chigi

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Nella giornata delle consultazioni al Quirinale per la formazione di un nuovo esecutivo, si fa largo l’ipotesi di un governo Pd-M5s. Eventualità supportata anche dalle parole di Nicola Zingaretti, che ha elencato i cinque punti per trattare con il Movimento. Ma tra i membri della futura squadra di governo non ci saranno due volti simbolo del Partito democratico: l’ex premier Matteo Renzi e l’ex ministro Maria Elena Boschi.

Governo Pd-M5s, le ipotesi

A escludere la propria presenza all’interno di un eventuale governo Pd-M5s è stata la stessa Boschi. Al suo ingresso nella sede della Direzione Nazionale del partito, la deputata dem ha rilasciato una breve dichiarazione in cui ha fatto sapere di non voler fare parte di un esecutivo al fianco dei grillini: “Nel governo con il M5s? No grazie“. L’ex ministro ha inoltre assicurato pieno sostegno al segretario dem, facendo riferimento al discorso pronunciato da Matteo Renzi in Senato: “Lui ha ribadito nel suo discorso che al primo posto viene l’Italia. Zingaretti ha pieno mandato per gestire questa fase di confronto. Garantiremo un appoggio a un esecutivo che abbia un programma chiaro e forte, che possiamo anche condividere, anche se preferiremmo un governo istituzionale“.

Nei giorni che hanno preceduto le dimissioni di Conte, lo stesso Matteo Renzi ha dichiarato: “Io non ci sarò. Mi sembra saggio che nessuno di noi [del Pd, ndr] stia dentro il governo. Nessuno di noi chiede la benché minima poltrona, anche quella di commissario Ue”.

Zingaretti: “Trattativa con M5s”

A dettare la linea del Pd dopo la caduta del governo è Nicola Zingaretti. Davanti alla Direzione Nazionale del partito, il leader dem ha elencato i cinque punti necessari per aprire una trattativa con il M5s. “Serve un governo di svolta, in discontinuità con il precedente e con una forte condivisione alla base”, ha dichiarato il segretario.