**Governo: Pd vede spiragli, Letta 'serve continuità'**

default featured image 3 1200x900
default featured image 3 1200x900

Roma, 19 lug. (Adnkronos) – Alla vigilia della prova dell'aula di domani, dal Pd si rincorrono voci 'speranzose'. Qualcosa più di auspicio, rispetto al fatto che domani ci sarà ancora un governo e sarà guidato da Mario Draghi. Anche oggi è proseguito il lavoro, mai interrotto negli ultimi giorni, di ricucitura per garantire il perimetro più ampio possibile della maggioranza di unità nazionale. Con tutti i 5 Stelle o con una parte. Enrico Letta stamattina è stato ricevuto a palazzo Chigi dal premier Mario Draghi. Il segretario "è stato molto abbottonato" con i suoi interlocutori sull'esito dell'incontro. Anche durante la riunione del coordinamento dem. "Serve continuità", la parola d'ordine dell'incontro. E il mood che circola tra i parlamentari dem è quello di spiragli di apertura da parte del presidente del Consiglio.

Il segretario Pd avrebbe sottolineato con il premier la spinta del 'Paese reale', dei sindaci. E poi le rassicurazioni sul fatto che i 5 Stelle, o comunque una loro parte, saranno della partita. "Per quello che noi sappiamo -dice un deputato Pd- Conte ha fatto sapere che potrebbe anche votare la fiducia ma che c'è lo zoccolo duro dei falchi al Senato…". Tra i parlamentari gira anche la voce di un pressing di Beppe Grillo sul leader M5S a non uscire. E poi, sul versante Lega, prevale la convinzione che Matteo Salvini non si assumerà la responsabilità di portare al Paese alle elezioni in autunno. "Basta vedere le dichiarazioni di Sangalli oggi. Quello è il bacino elettorale della Lega".

Oggi erano anche circolate voci su una presunta tattica d'aula allo studio dei contiani. Votare la fiducia domani per addossare la responsabilità di aprire una crisi sul centrodestra di governo, che da giorni parla di Draghi bis senza M5S. Ma tra i dem è forte la convinzione che anche con un voto di fiducia a favore dei 5 Stelle, Fi e Lega ci starebbero comunque. Intanto a sera, dopo l'irritazione per l'incontro di Draghi con Letta, anche i leader del centrodestra sono stati ricevuti a palazzo Chigi. E anche questo viene letto come un segnale positivo dai dem. Poi se domani dovesse essere superato lo scoglio della crisi, si aprirà il fronte della strategia per le elezioni. E quanto si è consumato in questi giorni, comunque vada a finire, per molti dem ha compromesso profondamente il rapporto con i pentastellati.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli