**Governo: pessimismo tra senatori Pd, ma c'è chi vede ancora spiragli**

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Roma, 20 lug. (Adnkronos) – L'intervento del capogruppo della Lega, Massimiliano Romeo, ha concretizzato le previsioni più cupe che tra i dem già si rincorrevano da ore. "Ci abbiamo provato, è finita", è il commento senza appello di un membro della segreteria di Enrico Letta nel corridoio che porta dal Transatlantico al gruppo Pd Senato.

Le condizioni poste dalla Lega, il Draghi bis e una nuova maggioranza, vengono considerate irricevibili per il presidente del Consiglio. "Ci manda tutti a…". Tuttavia, tra i senatori Pd c'è anche chi invita alla calma, a non precipitare. "Un passo alla volta. C'è ancora margine. L'importante è arrivare al voto di fiducia. Stiamo lavorando per questo. Voglio vederli a votare contro…". Ma i dubbi che a quel voto non ci si riesca nemmeno ad arrivare sono molti. Lo dice anche un big di Italia Viva. "Se si vota, i voti ci sono. Ma per fare cosa dopo?".

Intanto crescono i sospetti su un gioco di sponda tra Matteo Salvini e Giuseppe Conte, come ai tempi del Quirinale, per arrivare al voto anticipato. Ad essere pessimista sin da stamattina, dopo aver ascoltato il durissimo discorso del premier Mario Draghi verso la Lega, era stato Matteo Renzi. Coi suoi, si riferisce, dopo l'ottimismo manifestato ieri, il leader Iv ha cambiato mood. "La vedo difficilissima", avrebbe detto ai senatori Iv.

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