Governo, Pollastrini (Pd): primo dovere battere questa destra

Pol-Afe

Roma, 19 ago. (askanews) - "L'immagine che mi viene in mente per questa crisi d'agosto è quella di diversi 'omini' (non paia offensivo) coinvolti in una mischia infinita. Ciascuno impegnato a sembrare il più forte. Uno di questi però, è ora il più acciaccato. E' il capo della Lega, il ministro 'la pacchia è finita', della 'zingaraccia' e di altre pagine buie di questi mesi. Per me lui rimane il vero avversario. Lo giudicavo tale anche quando altri giuravano che in quel governo erano tutti uguali". Così la deputata democratica, Barbara Pollastrini, interviene in merito alla crisi di governo.

"Domani - aggiunge - il premier riferirà al Senato. Immagino che si rechi al Quirinale a rassegnare le dimissioni, sue e dell'esecutivo, nelle mani del presidente Mattarella. Da quel momento la crisi sarà reale e spetterà al capo dello Stato assumere le prerogative che gli spettano. Sono d'accordo con Zingaretti: non temiamo le urne e siamo pronti alla sfida. Ma con serietà valuteremo gli scenari che potranno aprirsi. Il primo dovere è battere questa destra oscurantista, dal linguaggio violento, nemica delle donne e della dignità. Questo per me vuol dire o il voto o, se ci sarà un nuovo governo, che sia sorretto da una maggioranza in grado di produrre una svolta rispetto alle politiche dell'ultimo anno e rispetto ad alcune riforme sostenute in passato anche da noi e non apprezzate dai cittadini. Insomma, non credo che ciò sia possibile con appoggi dalle fila di Forza Italia o da qualche transfuga. Il tema non è un semplice ribaltone, ma l'avvio di un cambiamento possibile", conclude.