**Governo: pressing M5S su superministero green, in pole Giovannini**

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**Governo: pressing M5S su superministero green, in pole Giovannini**
**Governo: pressing M5S su superministero green, in pole Giovannini**

Roma, 10 feb. (Adnkronos) – Il superministro green, come chiesto dal Movimento 5 Stelle, ci sarà. La conferma è arrivata tramite i rappresentanti del Wwf nelle dichiarazioni seguite alle consultazioni di oggi con il premier incaricato Mario Draghi. Un tassello decisivo per sbloccare la costruzione della squadra di governo del Professore visti i tormenti grillini con la base (e un pezzo di parlamentari) in subbuglio sul via libera a Draghi. In pole per il nuovo ministero della Transizione ecologica -al centro di una telefonata oggi tra l'ex numero uno della Bce e Beppe Grillo- ci sarebbe, a quanto si apprende, l'economista Enrico Giovannini. Sul modello francese, il nuovo dicastero potrebbe accorpare Sviluppo Economico e Ambiente.

Non dovrebbe quindi andare ad un esponente pentastellato, ma a un 'tecnico'. Anche perché se gli ingressi politici dovessero essere contenuti (magari uno per ogni forza politica?), resterebbe 'libera' la casella per il Movimento. E il nome che si avanza con più forza resta quello di Luigi Di Maio. Sempre che Giuseppe Conte resti veramente fuori dalla squadra Draghi. Al momento, sullo schema a cui sta lavorando il premier incaricato, le certezze sono poche. Nei partiti resta la convinzione di un mix tecnico-politico. Ma con quali percentuali, ruolo e peso a seconda di ciascun gruppo parlamentare sarebbe ancora da definire. E la sensazione, nelle ultime ore, è di uno spazio contenuto per la politica.

E non è un particolare da poco. Anche per gli equilibri interni ai partiti. Prendi il Pd. Per rappresentare le varie anime dem servirebbero almeno tre caselle tra Andrea Orlando, Dario Franceschini e Lorenzo Guerini. Andrà fatta una scelta, con ogni probabilità. Anche di Nicola Zingaretti si è parlato e lo stesso segretario dem non ha escluso totalmente l'ipotesi, come accaduto in altre occasione quando si parlava di rimpasto del Conte 2. Un eventuale ingresso che però – se ci fosse anche la Lega al tavolo del Cdm- renderebbe tutto molto complicato. Un'altra personalità che avrebbe molta difficoltà a fare parte di un governo con ministri della Lega è Roberto Speranza. Chi ha parlato nelle ultime ore con il ministro uscente della Sanità (sempre tra i più apprezzati nei sondaggi sul Conte 2) lo descrive come molto preoccupato.