Governo, Prodi: Italia Viva sembra uno yogurt. No a personalismi

Fgl

Roma, 20 set. (askanews) - "Sono sempre stato l'uomo dell'unità" e sebbene il personalismo sia "una tendenza mondiale" oggi "i personalismi sono ancora più esasperati fino a rischiare il ridicolo". Romano Prodi giudica così in un'intervista a La Repubblica la scelta di Matteo Renzi di lasciare il PD per fondare Italia Viva.

"Bellissimo nome - ironizza Prodi - Un mio amico lo propose per uno yogurt forse per via dei fermenti vivi. Il problema è che lo yogurt ha una scadenza ravvicinata e questo per un partito può essere un problema".

Per l'ex Presidente della Commissione Ue "La sua uscita era assolutamente prevedibile. Ma ugualmente inspiegabile nei tempi. Non si può operare per costruire un governo e immediatamente mettere un'ipoteca sullo stesso governo". Ma aggiunge anche che "la scelta di Renzi ha meno importanza di quella che le si attribuisce. Adesso il suo eventuale distacco dal governo sarebbe palese e quindi lo pagherebbe più di prima".

"Mi ha molto colpito l'intervista di Renzi che annunciava la sua uscita e come programma usava una sola parola: futuro - prosegue Prodi - Un programma che potrei ripetere anch'io che ho compiuto 80 anni perché va bene sempre, per tutti. E non dice niente".

"Nei partiti è obbligatorio saper stare in minoranza e confrontarsi continuamente nelle sedi appropriate anche quando si perde - aggiunge - Rifugiarsi alla Leopolda non sostituisce il confronto di un congresso aperto a tutte le tesi".