Governo, Provenzano: invertire rotta e nuova legge su immigrazione

Pol/Gal

Roma, 29 gen. (askanews) - Bisogna "invertire la rotta" all'interno del governo "con maggiore decisione. Abbiamo iniziato a farlo con la legge di bilancio, ma i margini erano stretti". Così a Circo Massimo su Radio Capital il ministro per il Sud e la coesione territoriale Giuseppe Provenzano.

"Dobbiamo ridurre le disuguaglianze, rilanciare lo sviluppo e fare avanzare i diritti. Queste tre cose si tengono insieme. Le parole sono ambiente, lavoro e istruzione - dice -. Il filo con cui ricucire questa società lacerata è il lavoro. Questo significa prima di tutto crearlo rilanciando investimenti pubblici e privati a partire dal Sud, poi riconoscere dignità al lavoro. A 50 anni di distanza dallo Statuto dei Lavoratori dobbiamo lavorare a un nuovo Statuto, per andare incontro a questioni come quelle dei riders".

Secondo Provenzano "diritti sociali e diritti civili si tengono insieme e quindi dobbiamo approvare lo ius culturae, poi mettere le mani su una nuova legge sull'immigrazione, che non solo cancelli le storture del decreto Salvini ma affronti la questione del lavoro che nasce con la legge Bossi-Fini".

Sulle elezioni in Calabria e sul voto dei prossimi mesi in Puglia arriva la stoccata a Matteo Renzi secondo Provenzano "è paradossale che chi ha fatto delle primarie la sua bandiera non accetti il risultato delle primarie" e non appoggi Emiliano in Puglia.

"Quello che è successo in Calabria è grave: se ti disimpegni in un'elezione nei confronti del centrosinistra di fatto aiuti la destra - ha concluso il ministro -. Siamo di fronte a un processo di polarizzazione e va fatta una scelta tra destra e sinistra".