Governo, Richetti (Pd): preferisco irrilevanza a incoerenza

Pol/Bac

Roma, 28 ago. (askanews) - "Devo delle spiegazioni del mio voto contrario alla direzione del Partito Democratico di oggi. Per la terza volta si riunisce una direzione che ascolta, esprime vaghi e condivisibili concetti legati alla responsabilità e al 'viene l'Italia prima di tutto', salvo poi fare seguire comportamenti in totale libertà rispetto a quanto detto. Alcune settimane fa, la direzione del nostro partito ha assunto un documento proposto da Carlo Calenda che escludeva accordi in questa legislatura con il Movimento 5 stelle. Abbiamo fatto il contrario". Lo afferma il senatore dem Matteo Richetti in una nota.

"Durante la scorsa direzione, il segretario - ricorda - ha pronunciato parole chiarissime, di necessaria discontinuità, escludendo la possibilità di un Governo con Conte premier. Il giorno dopo abbiamo dato l'ok a Conte premier. Avevo chiesto una cosa: diamo vita ad un governo nuovo, con un premier autorevole e credibile in ambito internazionale (Giovannini, Barca, Cantone) e facciamo un esercizio di generosità; non un governo di tecnici ma un governo politico non composto dal ceto e dai gruppi dirigenti dei due partiti (Magatti, Becchetti, Bentivogli, Bonino). Sono tre giorni che parliamo di posti per i dirigenti, i ministri uscenti e soprattutto, dove mettiamo Di Maio. Non scomodo le incongruenze politiche, il partito di Bibbiano, i pidioti, lo sprezzo per le istituzioni, la democrazia, il rispetto degli avversari".

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