Governo, a Roma il popolo dell'opposizione per chiedere elezioni

Gci

Roma, 9 set. (askanews) - Prove di intese e di poosizione "dura" oggi a Roma dove sono convenuti i simpatizzanti di Fratelli d'Italia e Lega per la manifestazione davanti a Palazzo Montecitorio proprio mentre si votava la fiducia al nuovo esecutivo guidato da Giuseppe Conte. Nessun simbolo di partito ma tante le bandiere e i palloncini tricolore. E poi striscioni con su scritto "In nome del popolo sovrano". "No al partito delle poltrone" e militanti che hanno urlato "Vergogna" e "Andate a casa".

In una ancora soleggiata e calda mattinata romana sono andati subito esauriti i pochi posti disponibili per la manifestazione, promossa da Fratelli d'Italia, ma alla quale hanno preso parte anche il leader della Lega Matteo Salvini, giunto in piazza intorno alle 11.30, e il presidente della Liguria Giovanni Toti. Tutto già pieno dalle 10 del mattino con misure d'ordine molto severe, e monitor accesi al Pantheon per permettere a tutti di seguire l'iniziativa.

"Salutiamo i poltronari che in questo momento sono chiusi nel Palazzo e perdono ogni dignità e onore". Ha quasi chiamato l'ovazione della piazza il leader della Lega, Matteo Salvini, salito sul palco allestito a Montecitorio. L'ex ministro dell'Interno ha voluto concedersi un piccolo bagno di folla raggiungendo il palco in mezzo ai manifestanti che lo acclamavano. Nel suo breve saluto ha poi definito "vergognosi" quelli che, ha detto, "hanno paura di confrontarsi con il voto e con la volontà popolare". Quindi, un attacco diretto alla stampa che, a suo dire, ha descritto e raccontato una manifestazione con una scarsa partecipazione. "Questi servi dell'informazione - ha detto Salvini - sono come quelli che si sono chiusi lì e che sono dei servi del potere".

Su quota 100 e decreto sicurezza, ha poi assicurato l'ex ministro dell'Interno, "non si torna inditero, e se qualcuno lo pensa lì dentro, non li faremo uscire da quel Palazzo".

Quindi è stata la volta della Meloni, la vera "padron a di casa" che ha scandito: "Oggi il popolo dimostra di ribellarsi alla truffa che avete messo in piedi ed è qui a ribadire la libertà, la digità e il diritto degli italiani". Meloni ha voluto parlare solo dopo che il premier nominato Conte ha concluso il suo intervento in aula a Montecitorio e ha ringraziato quanti hanno partecipato dall'incontro di piazza, citando, in paricolare, Giovanni Toti, "i sindaci presenti e la Lega con Matteo Salvini". "I 5 Stelle e il Pd - ha aggiunto - hanno dimostrato di essere dalla parte del sistema senza alcuna dignità. Il Partito Democratico ha governato negli ultimi 7 anni senza aver mai vinto le elezioni, mentre - ha aggiunto la Meloni - il M5S si è dimostrato voltagabbana formando il governo più a sinistra della storia d'Italia".

Al termine della manifestazione, piccolo fuori programma con Giorgia Meloni che ha srotolato un lungo tricolore. Salita al secondo piano del Colonna Palace hotel che si affaccia proprio sulla piazza, mentre partiva a tutto volume l'Inno di Mameli, la Meloni ha, infatti, mostrato tra gli applausi il lungo drappo raffigurante la bandiera italiana.