Governo, Sala: no allenze Pd con M5s ma possibile dopo Di Maio

Lsa

Roma, 26 lug. (askanews) - "Va esclusa ogni forma di collaborazione con l'M5S, perlomeno con la guida politica attuale. Ma ritengo necessario lavorare per riannodare i fili con quei milioni di elettori che hanno scelto il movimento. Molti sono dei nostri, o meglio lo sono stati. Quindi tornare a coinvolgerli è un dovere assoluto della sinistra. Quando finirà questo governo si dovrà andare ad elezioni. E noi dovremo essere pronti a costruire alleanze, anche con chi verrà dopo Luigi Di Maio alla guida del movimento". Lo afferma il sindaco di Milano, Beppe Sala, in una intervista a Repubbica. Per far riemergere la sinistra la "precondizione necessaria" è "smettere di attaccarci a vicenda. Ma è fondamentale recuperare la nostra forza e la nostra vocazione riformista. Non possiamo continuare a confrontarci punto a punto con le chiacchiere della maggioranza, se no facciamo il loro gioco e continuiamo a prenderle".

Al successo che Matteo Salvini continua ad avere nei sondaggi, nonostante Sala replica:"Salvini non può sperare di cavarsela sempre cavalcando l'immigrazione. Il suo è il governo di quota 100 e del reddito di cittadinanza, con risultati, peraltro, discutibili, ed è il governo che ha spazzato via le risorse del piano Industria 4.0". E aggiunge: "Non sono certo che quello a Salvini sia un voto di fiducia. Forse, anzi, gli italiani sono così sfiduciati che stanno solo premiando quello che appare come il più forte". Sulla vicenda Savoini presente nelle occasioni di incontro del governo con la Russia, il sindaco di Milano dice: "Quando vado all'estero io che sono sindaco mi faccio accompagnare dal personale delle nostre ambasciate e consolati, come dovrebbe essere normale e come ho fatto nei due viaggi americani. Questi da piccoli traffichini".