Governo, Salvini: "Draghi ha ben lavorato, deve andare avanti"

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"Se togli la casella più importante di questo governo, del doman non v'è certezza". Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, in una dichiarazione nella quale ha ripetuto più volte che della partita del Quirinale "se ne riparlerà a gennaio" e che "c'è più di un mese per ragionarci". "Non fatemi commentare ipotesi fatte dai giornalisti, che Giorgetti ha già smentito", ha aggiunto Salvini rispondendo a una domanda su la possibilità che la Lega possa puntare sull'attuale ministro dello Sviluppo economico. "A me - ha concluso Salvini riferendosi ancora alla partita del Quirinale - le buone idee non mancano".

"Io ritengo che un governo che ha ben lavorato, guidato da una personalità autorevole come Draghi, debba poter andare avanti. Conti di continuare a lavorare con questa squadra per il bene del Paese".

"Il centrodestra è e sarà compatto sulla manovra, come sulle elezioni amministrative o del Quirinale". Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, in una dichiarazione nella quale ha ripetuto più volte che della partita del Quirinale "se ne riparlerà a gennaio" e che "c'è più di un mese per ragionarci".

"Oggi il Paese ha bisogno di un governo totalmente concentrato sul taglio delle tasse e sull'emergenza nazionale che è il costo dell'energia di luce e gas. Io conto di avere un incontro a brevissimo con il presidente Draghi, non per parlare del Quirinale, ma del costo delle bollette di luce e gas".

Questo governo deve andare avanti così com'è con Draghi premier? "Assolutamente sì". "Il Paese sta attraversando mesi difficili, come già sta succedendo da mesi, parlo del costo delle materie prime, dell'energia, della terza ondata del virus, la terza dose. Ogni incognita è un rischio, la stabilità è un valore aggiunto specie in tempi difficili come questi".

"Non si sa ancora nulla, non commento le ipotesi. Gli italiani hanno avuto grande pazienza e dimostrato enorme rispetto delle regole e senso di responsabilità. Insistere su 50 milioni di vaccinati, imponendo tamponi obbligatori per la vita di tutti i giorni sarebbe un controsenso" ha detto Salvini, sospendendo il giudizio sulle indiscrezioni che circolano in merito alle misure restrittive che la cabina di regia potrebbe domani adottare sulla prevenzione del contagio in vista delle feste di Natale.

"Io penso che occorre premiare la pazienza degli italiani e non punirla. Il limite oltre il quale noi non andremo mai è l'obbligo vaccinale per i bambini dai 5 ai 10 anni. Spetta ai papà e alle mamme decidere. Tamponi ai vaccinati per vivere. Se uno deve andare al cinema e spendere 20 euro per fare il tampone non mi sembra una cosa intelligente. Ci hanno detto che la terza dose ti mette in sicurezza", ha concluso Salvini.

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