Governo, Salvini: "Se M5S dice basta, che basta sia"

(Adnkronos) - "Non sarà la Lega a cercare responsabili, gruppi e gruppetti, se il primo gruppo del parlamento, i Cinque Stelle, dice basta, che basta sia". Così Matteo Salvini, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione del dipartimento della protezione civile della Lega, in corso alla Camera.

"Noi ascolteremo la nostra gente, abbiamo decine di migliaia di sostenitori, a differenza di altri partiti che non esistono", continua Salvini, che aggiunge: "Le nostre decisioni verranno prese con alcune decine di migliaia di persone, vogliamo occuparci di vita reale", sottolinea.

E sull'incontro del premier stamani con il presidente di Confindustria Bonomi, "voglio dire che è un grave errore che a nome dell'industria italiana ci sia solo un soggetto che parla a Palazzo Chigi", ha detto intervenendo all'assemblea di Confimi (Confederazione dell'industria manifatturiera italiana), in corso a Roma. "Come non è stato giusto ricevere solo alcuni sindacati ieri", ha sottolineato ancora il leader della Lega.

"Il presidente del Consiglio, mal consigliato da qualche suo consigliere, ha detto che non serve lo scostamento di bilancio, ma solo qualche accorgimento", ha poi affermato. "Io - aggiunge - non sono d'accordo".

"Se non voteranno la fiducia i Cinque Stelle, sarà evidentemente un problema, sono il primo partito in Parlamento che non vota un decreto da 15 miliardi", ha poi aggiunto a margine dell'assemblea di Confimi. Per il leader della Lega "se il governo cade va chiesto agli altri". "Ma un governo che non fa le cose - spiega - non serve a nessuno".

"Noi non minacciamo niente, siamo gente serena, leale. Noi non mandiamo le letterine di Babbo Natale come fanno altri che sperano che succeda qualcosa", le parole di ieri del segretario della Lega rispondendo a una domanda sulle frasi del presidente del Consiglio Mario Draghi, che ha bacchettato chi "minaccia sfracelli a settembre". "Gli strappi li lasciamo agli altri - aveva proseguito il leghista - noi chiediamo quello che serve ai cittadini. L'azzeramento della legge Fornero non è una richiesta della Lega, è una richiesta del Paese. Così come la pace fiscale".

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