Governo, Segre: voto sì perchè si torni a solidarietà e senso dovere

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Roma, 10 set. (askanews) - "Spero che il nuovo governo assuma anche il senso del dovere civile come vocazione all'interesse generale, perciò fiduciosa esprimo voto favorevole al nuovo governo". Così la senatrice a vita Liliana Segre ha annunciato in aula al Senato il suo sostegno al governo Conte II.

"Vorrei che il nuovo governo nascesse non solo dalla convenienza politica ma anche dalla consapevolezza dello scampato pericolo, dal senso di sollievo dopo che si è giunti sull'orlo del precipizio e ci si è ritratti appena in tempo - ha detto -. Mi attendo che operi per ripristinare un terreno di valori condiviso e i principi di solidarietà previsti dalla Costituzione nata dalla Resistenza".

Segre ha avanzato anche "una semplice richiesta, già avanzata nelle sedi parlamentari, ho presentato un ddl poi trasformato in mozione per l'istituzione di una commissione di indirizzo e controllo sui fenomeni del hatespeech, su violenza, intolleranza, razzismo, antisemitismo. Ho vissuto sulla mia pelle come dalle parole di odio sia facile passare ai fatti. Realizzare questa commissione darebbe un segnale di risposta politica ai problemi che abbiamo di fronte, mi auguro maggioranza e opposizione lo facciano".

Ancora la senatrice ha parlato dell'insegnamento della storia che "ci insegna a non ricadere negli errori del passato, la storia sta sparendo non solo dagli esami di maturità ma dalla coscienza delle persone, senza memoria l'umanità è destinata a disumanizzarsi. Ho apprezzato la reintroduzione dell'educazione civica nelle scuole, ma non basta deve giungere a tutti con l'esempio che viene dalla classe politica, da chi serve il paese nelle istituzioni. Sobrietà e rispetto per gli avversari, una classe politica che non agisca secondo uno stile nuovo e democratico non sarà all'altezza delle sue responsabilità".

Segre ha parlato anche della politica sull'immigrazione fatta dal governo precedente: "Chi salva una vita salva il mondo intero, perciò penso sia un mondo rovesciato se invece che premiare chi salva le vite viene punito. L'accoglienza rende più saggia e umana nostra società. E' stato motivo di sconcerto per me che la festa del 25 aprile che dovrebbe unire il popolo italiano intorno alla Liberazione è stata da alcuni irresponsabili ridotta a faida tra tifoserie, ma non si comporta così una classe dirigente".