Governo, Smeriglio (Pd): fermare Salvini non Zingaretti

Pol-Afe

Roma, 11 ago. (askanews) - "Sostengo da tempo il disgelo con il Movimento 5 stelle partendo da punti programmatici chiari: partecipazione, legalità, beni comuni, salario minimo, diritti individuali, conversione ecologica, europeismo. Per questa posizione politica sono stato ripetutamente e strumentalmente linciato dai cosiddetti renziani. Continuo a pensare che sia necessario un cambio di passo della politica italiana capace di parlare ai ceti popolari e uscire dall'inganno del rancore. Sbarrare la strada al nuovo ennesimo 'uomo del destino' che chiede pieni poteri, deve essere un imperativo morale per ogni progressista". Lo afferma Massimiliano Smeriglio, europarlamentare eletto nelle liste del Pd.

"Non è - aggiunge - il momento dei teatrini, bisogna essere seri ed è chiaro che un eventuale primo passo in questa direzione lo devono compiere i 5 Stelle, primi responsabili della crescita di Salvini e del suo blocco reazionario. Ha ragione Zingaretti quando definisce i contorni di un eventuale dialogo che non è e non può essere confuso con una manovra di palazzo raccontata da Salvini e i suoi ancora una volta come uno scontro 'élite contro popolo' perché verremmo travolti. Prima o dopo. Così come questo dialogo non può essere lo strumento di Renzi per riguadagnare visibilità individuale e preparare la scissione, perché passeremmo dalla tragedia alla farsa. Rimettiamo al centro un progetto per il Paese e affrontiamo con determinazione le prossime ore, pronti sia al dibattito parlamentare e alla sua evoluzione, sia alle eventuali elezioni. Senza paura e con la voglia di cambiare tutto. A sinistra serve una rivoluzione non accordicchi per tirare a campare".