Governo sospende piano Cashless, mantiene blocco licenziamenti in settore tessile

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Una bandiera italiana, a Ponte di Legno

ROMA (Reuters) - Il governo congela il piano 'Cashless' per incentivare i pagamenti digitali e allenta il divieto sui licenziamenti, che resta confermato fino a ottobre limitatamente ai settori maggiormente colpiti dalla crisi pandemica.

La bozza da sette articoli che compone il decreto recante misure urgenti in materia fiscale e di tutela del lavoro, oggi sul tavolo del consiglio dei ministri, sospende il piano cashback da domani fino al 31 dicembre 2021.

Lanciato dal precedente esecutivo a guida Giuseppe Conte, il piano prevede rimborsi in denaro per acquisti con carte di debito o credito e ha l'obiettivo di ridurre l'evasione fiscale.

La sospensione, già emersa lunedì, incide in negativo sul titolo Nexi, che perde lo 0,8% dopo aver chiuso ieri a -1,2%.

I motivi della sospensione non sono stati del tutto chiariti. Fonti governative hanno parlato della necessità di introdurre miglioramenti e correttivi al piano, che in base alla bozza tornerà in vigore da gennaio a giugno 2022.

Una fonte politica spiega che il governo ha necessità di reperire coperture per finanziare la riforma degli ammortizzatori sociali, cui la bozza di decreto destina 1,5 miliardi.

Nel decreto trova conferma anche l'accordo sui licenziamenti raggiunto dalla maggioranza e sottoscritto ieri con le parti sociali.

Da domani il divieto di licenziamenti cade per l'industria manifatturiera e l'edilizia, con l'eccezione dei settori tessile-abbigliamento-pelletteria, per i quali il blocco viene esteso fino a ottobre e sono previste altre 17 settimane di cassa integrazione con causale Covid.

Nel caso di terziario e artigianato, che non hanno accesso agli ammortizzatori sociali ordinari, è già previsto che il divieto permanga fino al 31 ottobre.

Nello stesso tempo il governo assicura ulteriori 13 settimane di cassa straordinaria a tutte le imprese che non hanno più a disposizione strumenti di integrazione salariale.

(Giuseppe Fonte, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)

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