Governo, sottosegretari Lega: la 'squadra' di Salvini con 4 donne

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Sono nove i sottosegretari in quota Lega del governo Draghi, la squadra comprende quattro donne. Alla fine del Cdm, addirittura sospeso per lo scontro sui nomi presentati dai partiti, il partito di Matteo Salvini manda al governo nove suoi esponenti, che si aggiungono ai 3 ministri presenti nell'esecutivo: Giancarlo Giorgetti, a capo del Mise, Massimo Garavaglia al Turismo e Erika Stefani alla disabilità. Tra i nomi della Lega nominati stasera, ben sei - Borgonzoni, Centinaio, Durigon, Gava, Molteni e Morelli - sono attuali capi di dipartimenti del partito di Salvini, ' (ex) governo ombra', in cui figurano anche due dei ministri leghisti, Giorgetti e Stefani.

Lucia Borgonzoni sottosegretario ai Beni e attività Culturali, torna al Collegio romano dove era stata durante il Conte 1. Senatrice della Lega, è la responsabile del dipartimento Cultura della Lega. Al ministero trova il dem Dario Franceschini, alla guida del dicastero negli ultimi due esecutivi.

Gian Marco Centinaio sottosegretario alle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, torna al ministero di cui è stato titolare, quando era accorpato anche con il turismo, ora in mano a un altro leghista, Massimo Garavaglia. A guidare l'agricoltura è il Cinque Stelle, Stefano Patuanelli.

Claudio Durigon sottosegretario al Mef (ministro Daniele Franco), torna al governo, dove è già stato nel Conte 1. Il deputato pontino della Lega fu già sottosegretario, fino al 2019, al ministero del Lavoro, 'firmando' quota 100 e anche il reddito di cittadinanza, voluto dal M5S che esprimeva il ministro Di Maio.

Vannia Gava sottosegretario all’Ambiente, entra nel nuovo super ministero per la transizione ambientale, con a capo il ministro Roberto Cingolani. La Gava è la responsabile ambiente della Lega, già nei panni di sottosegretaria nello stesso ministero nel Conte 1.

Anche quello di Nicola Molteni, deputato vicinissimo a Salvini è un ritorno al Viminale. Il responsabile del dipartimento sicurezza della Lega, sottosegretario agli Interni nel Conte 1, troverà la ministra Lamorgese ad attenderlo, che ha contribuito a smontare i decreti Salvini, di cui proprio Molteni è stato uno dei più strenui difensori, specialmente per le misure di contrasto ai flussi migratori.

Alessandro Morelli viceministro alle Infrastrutture e Trasporti (ministro Enrico Giovannini) è il nome a sorpresa della lista leghista, arrivato in pole nelle ultime ore. Deputato milanese, già presidente della Commissione Trasporti e infrastrutture della Camera, è considerato un fedelissimo di Salvini. Anche lui è responsabile di un dipartimento in Lega: Editoria e innovazione tecnologica.

Tiziana Nisini sottosegretario al Lavoro e Politiche Sociali troverà nel suo dicastero il ministro Andrea Orlando. La Nisini, leghista toscana, è al primo incarico di governo. Anche Stefania Pucciarelli, senatrice di Sarzana, alla prima legislatura, nominata sottosegretario alla Difesa, dovrà dialogare con un dem, Lorenzo Guerini. Infine Rossano Sasso, neo sottosegretario all’Istruzione, deputato barese, proveniente dall'Ugl.