Governo:tema Retelit vagliato da Antitrust, nessun procedimento

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Roma, 28 ott. (askanews) - La questione del parere legale sul golden power da applicare a Retelit, fornito a Fiber 4.0 da Giuseppe Conte come avvocato prima di assumere l'incarico di presidente del Congilio, "è stata affrontata anche dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, istituzionalmente deputata, nel nostro ordinamento, a vigilare anche sulle ipotesi di conflitto di interesse" e l'Antitrust ha ritenuto di "non avviare alcun procedimento". Lo precisa una nota di palazzo Chigi , sottolineando come con ciò sia "dissipato qualsiasi dubbio" su un suo presunto conflitto di interessi.

La nota riferisce che il premier ha "fornito all'Autorità - riferisce Conte nella nota- tutte le informazioni richieste, unitamente ai necessari riscontri documentali, dimostrando in particolar modo la mia astensione (formale e sostanziale) a qualsiasi decisione relativa a Retelit, e ribadendo di non aver mai conosciuto o avuto contatti con i vertici societari di Fiber 4.0 (e specificamente con il sig. Mincione)". E "con lettera del 24 gennaio 2019, il Segretario Generale dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato comunicava che, alla luce dei riscontri da me offerti, 'l'Autorità, nella sua adunanza del 23 gennaio 2019, ha ritenuto di non avviare alcun procedimento ai sensi della legge 20 luglio 2004, n. 215, non ritenendo sussistenti i presupposti per l'applicazione della legge'".

Dunque, conclude Conte, "confido che questi chiarimenti consentano di dissipare qualsiasi dubbio sulla mia persona quanto a presunti conflitti di interesse o a legami con il fondo di investimento indagato in Vaticano".