Governo, tensione tra Conte e Renzi: “Scorretto mistificare la realtà”

governo conte renzi

La nota di aggiornamento al Def è stata varata, ma per Conte il capitolo non sembra ancora essersi chiuso. Ad agitare le acque ci ha infatti pensato uno dei predecessori di Conte, oggi al centro della grande scissione nel Pd. Si tratta di Matteo Renzi, che con alcune sue affermazioni sul governo avrebbe fatto irritare parecchio il premier. Il Pd infatti era favorevole all’aumento selettivo dell’Iva, mentre Italia Viva, così come i grillini, erano contrari. Conte e il ministro Gualtieri stavano nel mezzo: “Si è cercato di mistificare la realtà – ha detto il presidente del Consiglio -. Se non si spiega il meccanismo e si dice solo che si voleva aumentare l’Iva si fa un’operazione comunicativa altamente scorretta“.

Governo, scontro Renzi-Conte

Lo scorretto dunque sarebbe proprio l’ex sindaco di Firenze, tornato sull’argomento proprio ieri definendo di “buon senso” la “convergenza” con il Movimento 5 Stelle. A scatenare le ire del premier, però, ci sarebbe anche la replica di Dario Franceschini, capo delegazione Dem, che ha risposto a Luigi Marattin. Sembra dunque che il premier sia pronto ad adottare contromisure per scongiurare il pericolo che il confronto alla maggioranza possa trasferirsi presto sui social e sui giornali. A preoccupare, in particolare, è il braccio di ferro tra i Dem e i fuoriusciti: “Con Franceschini lavoriamo molto bene – ha detto Di Maio -. Soprattutto in questo primo mese molte questioni che potevano essere un problema le abbiamo risolte molto bene. Gli riconosco non solo una grande esperienza ma anche grande capacità“.

Gli scontri

Il presidente del Consiglio sta osservando la situazione per valutare attentamente le contromisure da adottare. L’idea che ha di Renzi, però, potrebbe portarlo a compiere mosse azzardate. Il fondatore di Italia Viva, almeno per il momento, non ha dalla sua parte l’arma del voto anticipato, motivo per il quale Conte potrebbe pensare di poterlo affrontare a viso aperto. Lo scontro Pd-Italia Viva, dunque necessità di un intervento dall’alto quanto prima, pena l’inasprimento delle tensioni.