Governo, in trattativa M5s-Pd ancora scoglio su nome Conte

Lsa

Roma, 24 ago. (askanews) - "Non è una questione di persone, di nomi, ma di programmi. Per il bene del Paese, serve un grande progetto riformatore". Che significa "economia circolare, un piano di investimenti più robusto, un Paese meno permeabile alla corruzione". Il presidente del Consiglio uscente, Giuseppe Conte, giunto a Biarritz per il G7, non si è sottratto alle domande dei giornalisti sull'andamento delle trattative per la soluzione della crisi di governo. Ma sul nodo che sta complicando la trattativa tra M5S e Pd, quello riferito proprio al suo eventuale nuovo ruolo di premier, come ha chiesto Luigi Di Maio, ha usato toni generici. Probabilmente non vuole che il suo nome rappresenti uno scoglio nel confronto tra Movimento e Pd e ha spostato l'attenzione sui contenuti programmatici. Un concetto chiaro lo ha invece espresso sulla Lega. "Quell'esperienza politica, che non rinnego - ha detto - è ormai chiusa e non si può più riaprire".

Le parole di Conte sono state salutate favorevolmente dal Pd. "Aiutano a fare chiarezza - ha sostenuto il capogruppo al Senato, Andea Marcucci-. Bene che l'esperienza con la Lega sia finita e non ritetibile. Accolgo il suo invito a lavorare ad un progetto riformatore senza fermarsi sui nomi". Deluso il Carroccio. In un commento rilasciato da fonti della Lega si sottolinea come "lo stesso Conte che per un anno ci ha aiutato a fermare i barconi e a chiudere i porti, in una settimana passa dalla Lega al PD? Che tristezza".

Le dichiarazioni di Conte sono giunte alla fine di una giornata di riflessione e di contatti tra grillini e dem, senza però che 'lo scoglio' sul nome di Conte a presidente del Consiglio fosse stato superato o comunque alleggerito. Il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, ha ribadito che "è importante aprire una fase politica nuova. E' necessario dar vita ad un governo di svolta, per il lavoro e la crescita, che affronti la situazione politica con un nuovo modello per aprire una stagione nuova". L'aggettivo 'nuovo' così ricorrente lascerebbe intendere la conferma di un atteggiamento di chiusura dei dem sulla riproposizione di Giuseppe Conte a premier. Zingaretti si è quindi detto "fiducioso" sull'edito del confronto. "Lavoriamo - ha aggiunto - per trovare una soluzione che rispetti il mandato della direzione del Pd". Da parte sua, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, il pentastellato Vito Crimi, ha ripetuto che "Conte rappresenta una garanzia per i cittadini. Mi auguro che Zingaretti superi lacerazioni nel suo partito". La Lega, con Marco Centonaio, anche oggi ha mandato chiari segnali al M5s di voler riprendere la collaborazione. "Siamo pronti a tornare al tavolo per fare un nuovo contratto. Penso - ha sostenuto - ci siano ancora margini, anche perchè da parte dei dirigenti del M5s ci sono ancora segnali di apertura".