Governo valuta sgravi al 100% per chi assume lavoratori ex Ilva

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Un fondo “straordinario” da 50 milioni per i lavoratori ex Ilva in amministrazione straordinaria. E incentivi rafforzati, con sgravi che arriverebbero al 100% per tre anni, per chi assume lavoratori in esubero del polo siderurgico. Sono alcune delle misure allo studio del governo per il ‘Cantiere Taranto’. Al momento è stato elaborato un pacchetto di una decina di misure, che vanno dal sostegno alla zona del Porto al potenziamento dei presidi sanitari. Si starebbe valutando se inserire alcune norme in manovra o se portare tutto in un decreto ad hoc.

Per risolvere la crisi dell’ex Ilva “abbiamo riavviato il negoziato” con Arcelor Mittal, “adesso c’è un tavolo di negoziato” ma il tema “non si affronta singolarmente ma con una visione più ampia” e “si lancia un grande progetto per Taranto” ha detto nel corso di Mezz’ora in più il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. 

Il pacchetto, che raccoglie le istanze dei vari ministeri, sarebbe ancora in fase di valutazione tecnica e politica, e il Governo sarebbe orientato a ricondurre tutti gli interventi in un unico decreto Taranto, più organico. Per gestire il problema degli esuberi, a partire dai lavoratori che già sono rimasti in carico alla gestione commissariale dell’ex Ilva, si stanno studiando diverse ipotesi, compresa quella di incentivare, con un bonus, chi dovesse accettare un nuovo lavoro lontano da Taranto. Tra le proposte compare poi l’annunciata creazione di un Polo universitario di Taranto per la sostenibilità ambientale e per la prevenzione delle malattie sul lavoro, con un finanziamento di 9 milioni l’anno per tre anni e la previsione di una laurea magistrale in medicina e chirurgia con sede a Taranto dall’anno accademico 2020-21. Si valuta anche l’istituzione di una Zona franca doganale, per incentivare il recupero delle potenzialità del porto di Taranto, oltre alla proroga dell’Agenzia per la somministrazione del lavoro in porto e per la...

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