Governo, Zingaretti: da ipotesi pasticciate rischi plebiscitari

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Roma, 11 ago. (askanews) - "Ho ben chiara la minaccia rappresentata dall'iniziativa di Salvini, addirittura per la tenuta della democrazia liberale, ma il sostegno a ipotesi pasticciate e deboli, non illudiamoci, ci riproporrebbe ingigantito lo stesso problema tra poche settimane". Così il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, chiude il suo intervento su Huffingtonpost, dove boccia l'ipotesi di un governo Pd-M5s.

Zingaretti esprime il "timore" che anzi "questo darebbe a Salvini uno spazio immenso di iniziativa politica tra i cittadini. Griderebbe lui allo scandalo. Daremmo a lui la rappresentanza del diritto dei cittadini di votare e decidere. Davvero allora i rischi plebiscitari sarebbero molto seri".

L'apertura della crisi dell'esecutivo giallo-verde "non è solo la fine di un governo, è la sconfitta del populismo al governo. La cultura dell'odio e del rancore ha fallito, non è la soluzione", sottolinea il segretario secondo il quale "Salvini chiede il voto anche perché troppe nubi si stanno addensando sulla sua persona" per quanto riguarda "i rapporti suoi e di alcuni suoi stretti collaboratori con il Governo della Russia. Su presunte tangenti e sul sistema di alleanze internazionali dell'Italia. E' vero che si è messo a capo di una alleanza di partiti della destra europea per superare gli storici rapporti con Washington e Bruxelles e sostituirli con Mosca? È una domanda fondata perché a dirlo è il suo collaboratore di fiducia nei rapporti in Russia. Non una accusa, la nostra, ripeto, è una richiesta di chiarezza. Ma ciò che è gravissimo ed inquietante è il suo rifiuto a riferire in Parlamento. Il Presidente Conte ha addirittura alluso a questo come il reale motivo dell'accelerazione della crisi. Sicuramente non potrà essere questo Ministro degli Interni a gestire dal Viminale le eventuali libere elezioni in Italia".