Governo, Zingaretti: "Intergruppo? Non accenderei troppi riflettori"

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L'Intergruppo Pd-M5S-Leu? "Nel lavoro parlamentare se c'è un coordinamento" è utile, "io non accenderei su questo troppi riflettori o casi politici". Così il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, a 'Oggi è un altro giorno' su Rai1. "Io ho una sola linea - continua il numero uno dem -: un Pd forte e un'alleanza vincente. Un partito forte nei contenuti ma bisogna preoccuparsi anche di far vincere quei valori e nelle città costruire alleanze vincenti".

E sulla questione femminile, assicura, "il Pd è l'unico partito che ha tutta la presidenza composta da donne, che ha la parità di genere in tutti gli organi statutari. Il passaggio del governo è stata ferita grave a cui rimedieremo perché fa parte della nostra cultura".

Il Pd è litigioso? "C'è una brutta tendenza in una parte della classe politica, in particolare del centrosinistra, di parlarsi attraverso giornali e non di persona o per telefono. Questo non avvantaggia chi combatte per vincere", spiega ancora Zingaretti.

Salvini? "E' un leader politico forte delle sue idee, che combatte come combattiamo tutti. Quello che ho detto a Salvini e vale anche per me: ora serve coerenza, non si può ricominciare con la battuta quotidiana per far vedere che c'è un'identità. Abbiamo fatto un patto, si difende e si va avanti con il programma di governo", dice.

Cosa ha apprezzato di più nel discorso di Mario Draghi? "Tante cose ma soprattutto il richiamo forte e corretto alla responsabilità nazionale. Sono parole che noi abbiamo usato spesso di fronte alla pandemia. Questo non vuol dire che la politica è scomparsa, che Zingaretti è uguale a Salvini, che il Pd è uguale alla Lega ma in questo momento occorre dare segnale che la politica può collaborare sui grandi problemi del Paese", spiega il dem.

E su una candidatura di Roberto Gualtieri a sindaco di Roma, Zingaretti taglia corto: "Lo deciderà Roma e lo deciderà Gualtieri".