Gran Bretagna: 'Europei via, o vi cacciamo'. Lettera inviata per sbaglio dal ministero

Una figuraccia incredibile. E’ quella fatta dall’Home Office, cioè il Ministero degli Interni britannico. E che riguarda, ancora una volta, gli effetti della Brexit. Il Ministero, infatti, avrebbe inviato a diversi stranieri residenti in Gran Bretagna una lettera in cui li si invitava a lasciare il Paese. In modo perentorio.

Theresa May, imbarazzo dopo la gaffe del Ministero degli Interni (Getty)

“O lascia spontaneamente il Regno Unito o l’Home Office darà disposizione in merito alla sua espulsione” l’ultimatum che diversi cittadini si sono visti recapitare. A raccontare il fatto al The Guardian l’accademica finlandese, Eva Johanna Holmberg, che ha anche pubblicato il testo della lettera sulla sua pagina Facebook. Una minaccia che poco si sposa con i tentativi di trovare un compromesso tra il governo britannico e l’UE anche in relazione ai cittadini europei residenti in Gran Bretagna.

Quindi, perché questa lettera? Per un errore, una gaffe che però ora mette l’Home Office in grande imbarazzo. “Un limitato numero di lettere è stato inviato per errore – ha spiegato un portavoce del Ministero al Guardian –. Stiamo urgentemente indagando sul perché possa essere accaduto. Stiamo contattando quanti hanno ricevuto le lettere per chiarire che possono ignorarle. E’ assolutamente chiaro che i diritti dei cittadine Ue che vivono nel Regno Unito restano inalterati”.

Sarà, ma la lettera è stata inviata – anche se solo a un centinaio di cittadini – e lascia parecchi dubbi sulle reali intenzioni del governo May nei confronti dei cittadini europei residenti in Gran Bretagna. Perché se è vero che il governo aveva affermato pochi giorni fa che i circa 3,5 milioni di cittadini europei che vivono in Gran Bretagna non devono fare domanda di residenza perché il loro status al momento non è a rischio, mentre ai visitatori provenienti dalla Ue non sarebbe stato richiesto il visto, questa missiva mostra una volontà ben diversa.

Usando Yahoo accetti che Yahoo e i suoi partners utilizzino cookies per fini di personalizzazione e altre finalità