Gran Bretagna, Johnson pensa ad aumentare tasse per finanziare spesa sociale

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Il primo ministro britannico Boris Johnson a Londra

LONDRA (Reuters) - Il primo ministro britannico Boris Johnson illustrerà oggi in Parlamento i suoi piani per finanziare il sistema di assistenza sociale del Paese aumentando le tasse, misura invisa a molti membri del suo stesso partito conservatore che la considerano una netta violazione dei suoi impegni elettorali.

Dopo l'ingente spesa pubblica per far fronte alla pandemia da Covid-19, Johnson sta ora cercando di rimettere in piedi il sistema di assistenza sociale della Gran Bretagna, i cui costi sono destinati a raddoppiare con l'invecchiamento della popolazione nei prossimi due decenni.

Per anni, i politici britannici hanno tentato di trovare un modo per finanziare questo comparto, anche se i primi ministri laburisti e conservatori che si sono susseguiti hanno evitato di affrontare la questione per timore di scontentare l'elettorato e i loro stessi partiti.

Secondo quanto riportato dai media britannici, Johnson vuole aumentare la National Insurance Tax pagata da circa 25 milioni di lavoratori per finanziare le pensioni, comprese quelle dei più benestanti.

Il primo ministro presiederà una riunione di governo nella mattinata di oggi, per poi parlare in Parlamento intorno alle 13,30. Al termine Johnson, il ministro delle Finanze Rishi Sunak e il ministro della Sanità Sajid Javid terranno una conferenza stampa.

"Dobbiamo agire ora per garantire che il sistema sanitario e l'assistenza sociale godano dei finanziamenti a lungo termine di cui hanno bisogno per continuare a combattere il Covid-19, cominciare a far fronte ai ritardi accumulati e porre fine all'ingiustizia dei costi catastrofici per l'assistenza sociale", queste le parole che Johnson pronuncerà in Parlamento, secondo gli estratti rilasciati dal suo ufficio.

"Il mio governo non eviterà le decisioni difficili necessarie per dare ai pazienti del Nhs (National health service) il trattamento di cui hanno bisogno e per riparare il nostro sistema di assistenza sociale danneggiato".

Come molti altri leader occidentali, Johnson sta affrontando le richieste di spendere di più per il welfare anche se l'indebitamento è salito al 14,2% del Pil - un livello che non si vedeva dalla fine della seconda guerra mondiale.

(Tradotto da Agnese Stracquadanio in redazione a Danzica, in redazione a Roma Francesca Piscioneri)

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