Grano duro qualità, Barilla rinnova accordo filiera con produttori -2-

Red/Apa

Roma, 22 gen. (askanews) - In particolare l'impiego di questi tecniche consentirà di ridurre le emissioni di CO2 del 20%. Molteplici anche i vantaggi per l'azienda di Parma, che potrà contare su varietà di grano appositamente selezionate e su un bacino di approvvigionamento limitrofo agli stabilimenti produttivi.

"L'accordo- sottolinea Luigi Ganazzoli, responsabile acquisti del Gruppo Barilla- dimostra che c'è un modo virtuoso per sostenere la filiera nazionale grano duro-pasta. Grazie ai contratti di coltivazione stiamo riuscendo finalmente ad aumentare la produzione di grano duro italiano di qualità e a remunerare adeguatamente gli agricoltori, che potranno anche programmare al meglio lo sviluppo di mezzi e di risorse. Al tempo stesso stiamo riscontrando una riduzione dell'impatto ambientale, grazie alla crescita del progetto grano duro sostenibile, in linea con la nostra missione aziendale".

L'altra novità sostanziale scaturita dal rinnovo dell'intesa per il biennio 2018-2109 riguarda l'incremento di cinque euro a tonnellata del prezzo garantito per una quota prefissata del 30% della produzione conferita; aumento che farà così salire il compenso pagato agli agricoltori dai 240 euro a tonnellata per il grano con contenuto proteico del 13%, ai 250 euro nel caso di una percentuale del 13,5%, per arrivare infine a toccare i 260 euro, sempre a tonnellata, per merce con contenuto di proteine uguale o superiore al 14%.(Segue)