Grasso: caso Gregoretti peggio di Diciotti, Salvini oltre decreto

Pol/Arc

Roma, 19 dic. (askanews) - "Ve lo ricordate il caso Diciotti? Ora il Senato dovrà giudicare su un caso simile, quello della nave Gregoretti. Ho iniziato a leggere le carte, è presto per dare una valutazione accurata, ma il quadro che emerge è addirittura peggiore di allora". Lo afferma il senatore componente della Giunta del Senato Pietro Grasso (Leu), che fu relatore di minoranza sul caso Diciotti.

"Il comandante della Gregoretti - spiega - dichiarò che a bordo c'erano malati di scabbia e tubercolosi e che in alcun modo lui e il suo equipaggio avrebbero potuto garantire l'incolumità dei naufraghi su una imbarcazione destinata a tutt'altro. Era insomma in pericolo la vita di quelle persone e, sulla loro pelle, il Ministro faceva le prove generali dei pieni poteri a cui ambiva".

"Ve lo ricordate - prosegue - il decreto sicurezza? Quello che Salvini, proprio per non incappare in un altro caso Diciotti, fece approvare per garantirsi l'impunità? Ecco: nel gestire il caso Gregoretti, l'allora Ministro è andato oltre quanto previsto espressamente dal Decreto. Un record forse frutto dell'ebbrezza dell'estate al Papeete: mentre lui si godeva la spiaggia nello stesso mare e negli stessi giorni della sua vacanza c'erano decine di persone in pericolo. Oggi come allora, per me vale lo stesso principio: nessuno, neanche un Ministro, è sopra la legge".