Grasso (Leu): dl sicurezza bis trasforma tweet di Salvini in legge

Pol/Luc

Roma, 5 ago. (askanews) - "Ancora una volta questo Governo umilia il ruolo del Parlamento; ancora una volta ci costringe a ratificare un provvedimento - perché è questo che succederà, lo sappiamo tutti - senza poterlo realmente discutere: testo blindato, emendamenti ignorati, il compito dei senatori si limiterà a timbrare, qualcuno felice e altri meno, il volere dei capi, anzi del Capitano. Un passo alla volta state trasformando il tempio della democrazia in quell'aula sorda e grigia, in quel bivacco di manipoli evocato in un periodo di cui alcuni, anche qui dentro, provano nostalgia". Lo ha detto in aula al Senato Pietro Grasso (LeU) durante la discussione generale sul Decreto Sicurezza Bis.

"Siamo bombardati da notizie, spesso false, che ci spingono all'odio: molte di queste notizie sono sparate (non uso parole a caso) dai canali social del Ministro dell'interno, da quel numeroso staff della Bestia assunto al Viminale. Indicare sempre come nemico chi sta peggio, basare il proprio consenso sulla paura dell'altro è un modo di pensare che speravo scomparso dalla mentalità degli europei. Sembra non essere così: su queste basi però il consenso si sgonfierà presto, lasciando macerie sul nostro tessuto civile. Non vi accorgete anche voi che gli animi sono troppo agitati? Non vi spaventano i video di chi si improvvisa controllore sui treni contro gli stranieri? Le urla sulla banchina a una giovane donna come la capitana Reckete? Gli insulti e le minacce sui social? Le sassate ai lavoratori in bicicletta in Puglia? Questi sono gli effetti che la propaganda del Ministro della paura ha sulle persone!", ha aggiunto.

"La traversata del mediterraneo su barche di fortuna - conclude Grasso - non è un giro in moto d'acqua, cari senatori! Il fine non giustifica i mezzi. I metodi che state testando sono senza dubbio efficaci nel breve periodo, e magari farà fare a voi il pieno dei voti - quando avrete il coraggio di chiederli, questi voti, invece di sventolare sondaggi - ma questi metodi non sono quelli di uno Stato civile, di diritto. Questo Decreto traduce in norme i tweet di Salvini: avete fatto dei post Facebook una fonte del diritto! Esercitate davvero le vostre responsabilità e magari fate anche le vostre politiche, che non condivido, ma con gli strumenti della diplomazia, del diritto e della normativa internazionale. Altrimenti, se ne avete la forza, cambiate tutto. Ma appena varcate i confini, ormai è evidente anche a voi stessi, con questi metodi non avete alcun peso sullo scacchiere europeo, e siete ridicoli su quello internazionale, come Arlecchino provate a servire tutti i padroni, e come Arlecchino vi presentate sempre col cappello in mano, in Russia, negli Stati Uniti, persino in Marocco. Questo Decreto, soprattutto i primi articoli, va contro le norme internazionali, contro la Costituzione, contro i principi stessi della Dichiarazione universale dei diritti umani. Se solo vi riprenderete dalla sbornia del consenso, difficilmente riuscirete a prendere sonno".