Gratteri: criminalità ha spostato porti approdo droga al Nord

Red/Cro/Bla

Roma, 11 feb. (askanews) - Il gruppo colpito oggi dal blitz contro il narcotraffico in Calabria "si riforniva dalla 'Ndrangheta della piana di Gioia Tauro". Lo ha detto il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri al Giornale radio Rai: "La cocaina arriva sempre via mare, perché le famiglie di 'Ndrangheta la importano all'ingrosso".

Gli ultimi grandi sequestri di stupefacenti nei porti, però, non hanno riguardato il porto di Gioia Tauro. "Questo perché la criminalità organizzata ha spostato i porti di approdo in Europa Amsterdam, Rotterdam e Anversa, e in Italia i porti del nord come Genova, Livorno e Venezia. Questo perché Gioia Tauro è molto controllato, anche grazie a tecnologie sofisticate, come scanner molto evoluti", ha spiegato Gratteri.