Zanardi in coma farmacologico: "Danno cerebrale importante ma condizioni stabili"

Vincenzo Marsala

AGI - Alex Zanardi, in condizioni stabili ma ancora molto gravi dopo l'intervento chirurgico di tre ore per ricostruire la calotta cranica, potrebbe avere conseguenze alla vista dall'incidente in handbike "perché ha avuto traumi oculari". Lo ha riferito in un briefing con la stampa il professor Sabino Scolletta, direttore del dipartimento di emergenza-urgenza del policlinico universitario di Santa Maria alle Scotte di Siena. "Abbiamo chiesto per questo una approfondita consulenza ai nostri oculisti, ma la valutazione si potrà fare solo nei prossimi giorni", ha spiegato.

Circa le condizioni cliniche generali dell'ex pilota 53enne, si sa che è intubato, sedato e in coma farmacologico. La situazione cardiocircolatoria e metabolica è buona, il quadro neurologico è "grave" e per saperne di più si dovrà attendere alcuni giorni quando si potrà tentare di risvegliarlo. I medici hanno parlato di "situazione importante dal punto di vista del danno cerebrale".

"I sedativi non ci consentono di poter fare una valutazione neurologica", è stato spiegato, "il quadro è talmente compromesso che ci impone una terapia farmacologica per dare stabilità. Difficile dire anche quando potremmo togliere questa sedazione. In caso di stabilità è probabile che la prossima settimana, sentendo i nostri consulenti e il chirurgo che lo ha operato, potremo pensare di poter sospendere la sedazione".

Nell'ambito dell'inchiesta condotta dal sostituto procuratore della Repubblica di Siena, Serena Menicucci, i due organizzatori della manifestazione sono stati interrogati dai carabinieri del comando provinciale di Siena. Si puntano a chiarire sia le cause dell'incidente, sia le modalità logistiche dell'evento organizzato da Obiettivo 3 della quale lo stesso Zanardi è fondatore.

"Non abbiamo mai ricevuto comunicazione ufficiale di eventi sportivi sul nostro territorio", ha precisato il sindaco di Pienza, Manolo Garosi, commentando lo schianto avvenuto sulla strada per San Quirico d'Orcia.

L'autista del camion, intanto, è stato iscritto nel registro degli indagati per lesioni gravissime da incidente stradale, ma il capo della procura senese, Salvatore Vitiello, ha precisato che si tratta di "un atto dovuto". Il suo avvocato ha spiegato che il camionista si è trovato Zanardi di fronte all'uscita della curva ed e' riuscito soltanto a dare una sterzata verso il limitare della corsia, limitando l'impatto sul fianco ed evitando un urto frontale. 

 

Tre ore di operazione

Zanardi si è schiantato con la sua handbike contro un camion vicino a Pienza la staffetta Obiettivo tricolore con altri atleti paralimpici. "È arrivato da noi con trauma cranico facciale importante, con un fracasso facciale e una frattura affondata delle ossa del frontale", ha spiegato il neurochirurgo Giuseppe Oliveri che ha eseguito l'operazione durata tre ore, "è stato operato per 'rattoppare' e adesso la situazione permette di curare". Zanardi, ha aggiunto, "ha fatto una tac subito dopo l'intervento e ora ha un catetere per la misurazione della pressione intracranica".

"L'intervento è andato come doveva andare, è la situazione iniziale che era tanto grave", ha sottolineato il chirurgo che non ha voluto fare previsioni sul decorso clinico spiegando che le condizioni dell'atleta paralimpico emiliano ma residente in Veneto potrebbero stabilizzarsi "in una settimana o dieci giorni, poi potrà essere risvegliato e valutato".

Ad assistere il campione ci sono la moglie Daniela, che era al seguito della carovana, e il figlio Niccolò. Le condizioni del campione che tengono col fiato sospeso il mondo sportivo e non solo sono seguite in diretta da una folla di giornalisti, fotografi e troupe televisive che già dalle prime ore del mattino stazionavano davanti all'ingresso del policlinico universitario di Santa Maria alle Scotte. 

53 anni bolognese, ex pilota di Formula 1, Zanardi nel settembre del 2001 rimase vittima di un gravissimo incidente nella classe Cart sul circuito tedesco. L'atleta si dedicò quindi al paraciclismo vincendo ben quattro ori olimpici (Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016, gara in linea H4, cronometro H4/H5 e staffetta) e due argenti. A novembre Alex sarebbe dovuto ritornare alla guida di auto sportiva in occasione della prova Gran Turismo a Monza.