Gravina: "Kean mi ricorda Balotelli"

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Roma, 25 mar. (askanews) - "Nel calcio ci sono dei cicli. Oggi c'è tantissima convinzione nel pensare ad una politica per i giovani. Per progettare devi per forza avere davanti un arco temporale ampio". E' poi una necessità "viste le note carenze economico-finanziarie, credere nei giovani". Lo ha detto il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, intervenendo a Radio Anchi'Io lo sport su Radiouno. Sulla prestazione di Moise Kean, autore di uno dei due gol, ha aggiunto: "E' un ragazzo straordinario, che ha delle potenzialità tecniche enormi e grandi margini di miglioramento, come ha sottolineato il Ct Mancini. Nel gruppo si è inserito benissimo. E' molto curioso e desideroso di crescere. Mi ricorda Mario Balotelli. L'auspicio è che sia più dedito alla crescita personale per evitare parallelismi che possono portare a delle critiche nei suoi confronti". Gravina ha anche parlato in termini entusiastici di Juventus-Fiorentina che ha visto quarantamila persone gremire lo stadio di Torino. "Sono entusiasta per quello che è avvenuto a Torino e per ciò che si sta costruendo intorno al movimento femminile - ha detto - Finalmente alcune progettualità vengono svincolate da posizionamenti di tipo personalistico e tutto questo diventa patrimonio della federazione. Quando si ragiona con la logica che si sta costruendo qualcosa che appartiene al patrimonio della Figc la gente lo percepisce ed è partecipe - ha aggiunto ai microfoni di 'Radio anch'io sport (Rai Radio Uno) - Ieri c'è stato uno spot straordinario per tutto il calcio, non solo per quello femminile". Sulla gratuità del biglietto d'ingresso ha detto: "Se non c'è interesse la gente non si sposta, non c'entra la gratuità. E' un elemento sterile ed è ipocrita chi pensa il contrario"