Gravina scrive a Fifa, Uefa, Eca e Fifpro: "Tagliare gli stipendi dei calciatori per salvare il sistema calcio"

Stefano Bertocchi
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La pandemia Covid-19 continua ad espandersi e la seconda ondata mette in crisi anche il mondo del calcio. Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ha in mente una nuova proposta per cercare di limitare i danni almeno per i club del campionato italiano, sperando che l'idea possa avere seguito anche in altre nazioni.

Netherlands v Italy - UEFA Nations League | Claudio Villa/Getty Images
Netherlands v Italy - UEFA Nations League | Claudio Villa/Getty Images

Come si legge oggi tra le pagine de La Repubblica, infatti, il numero uno delle Federcalcio pensa che tagliare gli stipendi dei calciatori, in tutta Europa, potrebbe aiutare il sistema a sopravvivere davanti alla crisi attuale. Secondo quanto riporta il quotidiano, Gravina avrebbe scritto alle maggiori federazioni europee (e per conoscenza a Fifa e Uefa), all’associazione dei club europei presieduta da Andrea Agnelli (Eca) e al sindacato dei calciatori, il Fifpro.

Il presidente della Figc, in sostanza, propone un intervento condiviso per far fronte a una crisi che graverà per almeno altri 9 mesi sul calcio, incidendo negativamente sugli incassi dovuta all'assenza di pubblico negli stadi, agli zero abbonamenti e alle meno entrate che arrivano dagli sponsor. L'obiettivo è di "riconsiderare globalmente gli impegni economici assunti dai club di altissimo livello".

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