Gravissimi danni a una struttura crollata per la neve

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Tetto del palaghiaccio di Vipiteno crollato
Tetto del palaghiaccio di Vipiteno crollato

Grande spavento al palaghiaccio di Vipiteno dove, durante la mattinata di mercoledì 10 febbraio, è crollato il tetto. Il cedimento è avvenuto intorno alle ore 7 e molto probabilmente a causa del peso della neve. Per fortuna all’interno della struttura non vi era nessuno.

Vipiteno, crolla tetto del palaghiaccio

Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco. La zona è stata messa in sicurezza e non si registrano feriti. La pandemia da Covid-19 non ha consentito l’apertura degli impianti, ma resta il fatto che in Alto Adige la neve è caduta in maniera piuttosto copiosa. Dieter Peterlin, meteorologo intervistato dall’Ansa, ha parlato delle precipitazioni di carattere nevoso. “Dall’inizio dell’inverno sono caduti 285 litri/mq cioè tre volte il valore della media pluriennale. È oramai a portata di mano il record assoluto dell’inverno 1950/1951 quando si registrarono 317 litri/mq”.

Di recente una fuga di gas ha sfiorato quasi la strage a Savogna, in provincia di Udine. Un uomo per fortuna è rimasto illeso, ma una parte della sua abitazione è andata distrutta. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per mettere in sicurezza la zona: il proprietario della casa non ha riportato alcuna ferita. Una violenta esplosione è avvenuta a San Giorgio in Bosco, nella provincia di Padova, provocando la morte di due coniugi. Marito e moglie sono purtroppo rimasti travolti dalle fiamme, nonostante il tempestivo intervento dei vigili del fuoco. Entrambi avevano oltre 80 anni d’età.