Graziano Delrio e i "giorni cattivi". Ribatte colpo su colpo al Governo su Genova: "Le bugie disonorano i morti"

Pietro Salvatori
"I giorni cattivi". Sembra il titolo di un romanzo. Pagine e pagine che vanno

"I giorni cattivi". Sembra il titolo di un romanzo. Pagine e pagine che vanno avanti per sottrazione, lavorano sulle ellissi, per poi dare spazio a un profluvio di parole. Sono giorni cattivi quelli che ha vissuto per sua stessa ammissione Graziano Delrio. Giorni chiusi in un ostinato silenzio dopo la valanga di critiche ricevute per la gestione dell'affaire Autostrade, all'epoca in cui era ministro con i governi di Matteo Renzi e Paolo Gentiloni.

"Ho a lungo pensato sull'opportunità di venire qui e interromperlo", confessa a una platea abbastanza tiepida nei suoi confronti. Delrio sceglie il Meeting di Rimini per rompere il muro che aveva eretto intorno alla sua ridotta. Decide di venire da esordiente in riviera, rinunciando a sorrisi, selfie, e magari a una spigola al sale serenamente consumata sul lungomare, ma per fare un blitz squadernando numeri, dati, una pacatissima ancorché livida rabbia nei confronti dei tanti fustigatori, dei "diffamatori" che "verranno tutti denunciati".

Sono almeno cinquecento le persone ad ascoltarlo, seduto al fianco di Giancarlo Giorgetti, entrambi invitati da Maurizio Lupi per il tradizionale incontro dell'Intergruppo per la Sussidiarietà che ogni anno va in scena alla kermesse ciellina. Arrivando schiva i giornalisti, tira dritto, entra in un'area off limits ai cronisti. Qualche sorriso teso con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, poi via verso il palco.

Incassa gli applausi di quella parte di platea (dall'applausometro sembra minoritaria) nostalgica del Nazareno, e prova a volare alto. Levandosi dalle scarpe qualche sassolino sulla necessità di coesione, di unità, del non cedere a una logica da caccia alle streghe. È dopo, nella successiva conferenza stampa, che inforca uno sguardo teso ma deciso e scatena un fuoco di fila contro i denigratori: "In questi giorni ho sentito bugie che disonorano i morti". Spiega che è una bugia che il suo ministero abbia allungato i tempi della concessione: "Abbiamo...

Continua a leggere su HuffPost