Grecia, 17 prostitute con Hiv: scoppia caso a 3 giorni da voto

Atene (Grecia), 3 mag. (LaPresse/AP) - È allarme in Grecia dopo l'arresto di 17 prostitute risultate positive al test dell'Hiv e accusate di aver causato intenzionalmente gravi danni fisici ai clienti. Nomi e fotografie di 12 di queste donne sono state pubblicate ieri sul sito web della polizia greca, scatenando le proteste dei gruppi per i diritti umani, secondo cui non è chiaro se le stesse prostitute fossero al corrente di essere sieropositive. E a soli tre giorni dalle elezioni generali in Grecia, previste per domenica, l'argomento sicurezza delle case chiuse potrebbe diventare oggetto di discussione politica. Il ministro della Sanità ha già annunciato che chiederà al prossimo governo di rendere illegale il sesso non protetto nelle case di piacere. La prostituzione è legale nel Paese ellenico, dove chi si prostituisce deve sottoporsi a frequenti controlli sanitari, ma le autorità denunciano che solo una parte dei bordelli apre con una licenza.

OLTRE MILLE CHIAMATE DEI CLIENTI NEL PANICO. Lo scorso fine settimana, il Centro greco per il controllo e la prevenzione delle malattie ha condotto test su 130 donne per capire se queste avessero il virus dell'Hiv. Da quel momento, l'agenzia ha ricevuto oltre 1.500 telefonate da uomini che hanno posto domande sulla sicurezza delle case chiuse e sui test dell'Aids. Non è ancora chiaro se qualcuno sia stato infettato dalle 17 donne arrestate, provenienti da Grecia, Russia e Bulgaria. Gli arresti arrivano in un momento in cui la Grecia ha lanciato controlli su centinaia di case chiuse illegali in tutto il Paese, che di recente ha anche reso più severe le leggi per i controlli sanitari nella prostituzione, a causa di un forte aumento dei casi di Aids registrato l'anno scorso.

AUMENTO DI CASI HIV NEL 2011. Secondo il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie, nel 2011 sono stati riportati 954 nuovi casi di infezioni di Hiv, in rialzo del 57% rispetto all'anno precedente. La forma più comune di trasmissione rimane il rapporto tra uomini omosessuali, ma i casi che riguardano tossicodipendenti sono aumentati di 15 volte nel 2011, a 241. Le autorità sono sempre più preoccupate per la sovrapposizione di uso di droga e prostituzione illegale.

I GRUPPI PER I DIRITTI DEI SIEROPOSITIVI. Nelle prossime settimane altre centinaia di prostitute dovrebbero essere sottoposte a controlli. Protestano intanto i gruppi che assistono i malati di Hiv. "Questa è un'orribile violazione dei diritti umani e della riservatezza in ambito medico. È una stigmatizzazione senza precedenti", ha dichiarato Positive voice, gruppo che offre aiuto a persone sieropositive.

DIBATTITO POLITICO A TRE GIORNI DAL VOTO. Il ministro greco della Sanità, Andreas Loverdos, ha lanciato l'allarme su un aumento dei clienti che fanno sesso a pagamento senza preservativo. "Questa - ha spiegato - è una bomba già esplosa, è un problema che bisognava limitare, ma che adesso interessa la società greca. È un problema che non possiamo cancellare, solo cercare di contenere". In vista delle elezioni di domenica, Loverdos ha aggiunto che chiederà al prossimo governo di rendere illegale il sesso non protetto nelle case chiuse. "Trasformiamolo in reato. Non è tutta colpa delle prostitute illegali: per il 50% è colpa loro, ma il restante 50% è del cliente, anzi forse lui ne ha ancora di più perché paga", ha detto il ministro. La Grecia è il principale punto di transito per l'immigrazione illegale nell'Unione europea e per il traffico di donne dai Paesi dell'est.

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