Grecia, governo coalizione per 2 anni: fuori la sinistra radicale

Atene (Grecia), 13 mag. (LaPresse/AP) - "I tre partiti che hanno concordato un governo di due anni al fine di applicare (il piano di salvataggio) hanno 168 seggi in Parlamento... Lasciateli andare avanti. La loro richiesta a Syriza di partecipare è senza senso e senza precedenti". Così il leader della sinistra radicale greca Alexis Tsipras ha rivelato il progetto dei tre partiti Nuova democrazia, Pasok e Sinistra democratica di Fotis Kouvelis di formare un governo di coalizione per due anni, per approvare le misure richieste dai creditori internazionali.

Questo è quanto sarebbe stato concluso dopo le riunioni di oggi del presidente della Repubblica Karolos Papoulias con i leader dei partiti. I tre gruppi che hanno ottenuto più voti alle elezioni di domenica scorsa, rispettivamente Nuova democrazia, Syriza e il Pasok hanno fallito uno dopo l'altro nella formazione di un governo di coalizione. In particolare Syriza ha più volte ribadito che non non farà parte o sosterrà nessun governo di coalizione favorevole al piano di salvataggio internazionale. Il capo di Stato ha incontrato oggi tutte le parti in causa, ultimo tentativo per evitare nuove elezioni.

Pasok, Nuova democrazia e Democratici di sinistra avrebbero effettivamente 168 seggi su 300 e risulterebbero quindi determinanti i 19 deputati di Kouvelis. Soluzione che non sembra entusiasmare né il leader dei conservatori Antonis Samaras, né quello dei socialisti Evangelos Venizelos. "Mantengo un certo ottimismo limitato, ma esistente, che un governo possa essere formato", aveva detto Venizelos subito dopo l'incontro con il presidente. Samaras è apparso più pessimista: "Ho fatto ogni sforzo per ottenere la cooperazione di tutti. Syriza non rispetta il mandato del popolo greco e non accetta non solo la formazione di un governo che regga, ma nemmeno riconosce la tolleranza di un governo che di fatto si impegna a rinegoziare i termini del salvataggio e il prestito".

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