Grecia, polizia lancia lacrimogeni contro i migranti

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La polizia di frontiera della Grecia ha usato gas lacrimogeni contro le centinaia di migranti che cercavano di entrare nel Paese dalla Turchia. Secondo fonti greche, sono circa 12500 i migranti che si sono raccolti lungo la frontiera greca nella regione di Evros.  

Il governo greco "nega categoricamente" che forze elleniche abbiano sparato sui migranti al confine con la Turchia, causando feriti e un morto. "La parte turca crea e diffonde fake news contro la Grecia. Oggi hanno creato un'altra di queste falsità, con migranti feriti e un morto presumibilmente per fuoco greco. Lo smentisco categoricamente", ha detto su Twitter il portavoce del governo greco, Stelios Petsas.  

Intanto la marina ellenica ha dispiegato un'imbarcazione a Lesbos per prelevare i migranti in arrivo e tenerli a bordo fino al loro trasferimento in un campo di accoglienza fuori dall'isola. Di qui i migranti verranno rapidamente rimpatriati, ha spiegato alla Dpa un ufficiale della Guardia Costiera a Lesbos. Da quando il 29 febbraio la Turchia ha deciso di permettere l'uscita dei migranti verso la Grecia, oltre 900 persone hanno raggiunto le isole greche.