Grecia propone certificato Ue di vaccinazione per rilancio turismo

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 12 gen. (askanews) - Il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis ha chiesto oggi la creazione di un certificato di vaccinazione a livello europeo per poter ripristinare i viaggi transfrontalieri, pressoché bloccati dalla pandemia, e rilanciare il turismo.

La Grecia, che fa affidamento sul turismo per un quinto della sua economica ed è desiderosa di rilanciare i viaggi prima della stagione estiva, ha già creato un proprio certificato standardizzato per dimostrare l'avvenuta vaccinazione.

In una lettera alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, Mitsotakis ha proposto di estendere qusto stesso schema all'intera Unione europea. Il certificato potrebbe essere utilizzato per l'imbarco su tutti i mezzi di trasporto, secondo il premier greco.

"Anche se non renderemo la vaccinazione obbligatoria o un prerequisito per il viaggio, le persone che sono state vaccinate dovrebbero essere libere di viaggiare. (È) urgente raggiungere un'intesa comune su come un certificato di vaccinazione dovrebbe essere strutturato, in modo da essere accettato in tutti gli Stati membri", ha scritto Mitsotakis.

Se gli stati dell'Ue riuscissero a concordare una formula comune "potremmo portare avanti la questione nelle pertinenti sedi internazionali, contribuendo così al ripristino della mobilità su scala globale", si legge nella lettera. Roma, 12 gen. (askanews) - "Per paesi come la Grecia, che dipendono dal turismo, è imperativo che questo problema venga risolto prima della stagione estiva", ha insistito il primo ministro greco.

La Grecia ha resistito relativamente bene alla prima ondata di pandemia, ma un aumento dei casi da ottobre ha messo gravemente a dura prova il suo sistema sanitario, indebolito da una crisi finanziaria decennale, spingendo le autorità a ordinare un secondo lockdown a novembre. Finora le autorità di Atene hanno confermato 145.179 casi e 5.302 decessi.