Grecia, scontri al confine tra polizia e profughi siriani

Grecia

Nuovi scontri al confine tra Grecia e Turchia, dove la polizia ha respinto dei profughi siriani. Oltre 4mila i profughi in fuga dallo stato turco, a causa del bombardamento della città di Idlib, dove hanno perso la vita 33 soldati.

Grecia, profughi siriani respinti

Secondo quanto riportano i media, nella notte in Grecia la polizia ha dovito affrontare gruppi di profughi siriani in fuga dalla Turchia. la plizia ellenica li avrebbe fermati al confine con lo stato turco, ma non in maniera pacifica: per fermare l’orda dei profughi, la polizia ha lanciato gas lacrimogeni, ai quali i siriani hanno risposto con pietre.

La Grecia ha dovuto affrontare ieri un tentativo organizzato, di massa e illegale di violare i nostri confini e l’ha sventato”, ha spiegato il portavoce del governo, Stelios Petsas. “Abbiamo protetto i nostri confini e quelli dell’Europa. Abbiamo impedito oltre 4.000 tentativi di ingresso illegale nei nostri confini“.

Intesa Russia-Turchia

Intanto Russia e Turchia hanno raggiunto un’intesa di massima per ridurre le tensioni ad Idlib. Questo è ciò che ha dichiarato oggi il ministero degli Esteri russo, a seguito di colloqui tra delegazioni dei ministri degli Esteri e della Difesa dei due Paesi. “Entrambe le parti hanno confermato l’obiettivo di ridurre le tensioni sul terreno continuando la guerra ai terroristi riconosciuti come tali dal Consiglio di Sicurezza” si legge nelal dichiarazione russa. ” Bisogna proteggere i civili all’interno ed all’esterno della zona di descalation e portare assistenza umanitaria di emergenza a tutti quelli che ne hanno bisogno“, così termina il comunicato del ministero russo.