Grecia: Tsipras, accordo entro venerdì o vertice UE

Un accordo che stenta ad arrivare, e se non arriverà entro la fine della settimana toccherà a un vertice straordinario dell’eurozona: il premier greco, Alexis Tsipras, prova a dettare l’agenda sul debito di Atene, perché l’accordo che avrebbe dovuto essere raggiunto nello scorso dicembre stenta ancora a trovare la propria strada. Donald Tusk, il presidente del Consiglio europeo, non ha commentato la richiesta di Tsipras di un vertice europeo qualora i ministri delle finanze non trovassero una soluzione nel vertice di venerdì.

“Nessuno ha interesse a punire la Grecia. Il nostro unico scopo, ieri, oggi e domani, è aiutare la Grecia. E sapete che la crisi in sè è già abbastanza punitiva”.

A bloccare anche ultimamente l’accordo è stata l’opposizione di Atene a richieste ritenute inaccettabili di nuovi tagli alle pensioni: sarebbe stata la quattordicesima sforbiciata.

E più passa il tempo, più la situazione peggiora, secondo Napoleon Maravegias, docente di economia:

“Il ritardo nei negoziati, indipendentemente da chi ne sia responsabile, aggrava i problemi perché affossa ulteriormente l’economia greca nella recessione. E d’altra parte c‘è il rischio che i creditori esigano ancora più austerità, di fronte a un aggravamento del contesto macro-economico”.

“Il governo greco accusa i creditori di esercitare una pressione eccessiva per imporre ulteriori misure d’austerità, e nello stesso tempo ogni ulteriore ritardo nella ricerca dell’accordo spinge la Grecia ancora più vicino alla necessità di un nuovo prestito”, argomenta Stamatis Giannisis, corrispondente di Euronews da Atene.

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