Green pass 6 agosto, alberghi con ristorante: regole, quando serve

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Il green pass da oggi 6 agosto obbligatorio in Italia per accedere ad una serie di attività: non è necessario però per entrare nei ristoranti al chiuso degli alberghi se il cliente alloggia nell'hotel. "Possiamo rassicurare i nostri ospiti sulla possibilità di usufruire normalmente dei servizi di food and beverage presso le strutture turistico ricettive, sia per la prima colazione sia per l’accesso al ristorante e al bar", dice il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca.

Federalberghi, dal proprio sito, offre una serie di risposte alle Faq legate al green pass, che al momento non è necessario per il personale: "Le persone alloggiate nella struttura ricettiva non hanno necessità del green per il consumo al tavolo al chiuso. Il green pass è invece richiesto per le persone non alloggiate. Il green pass non è necessario per il consumo al tavolo all’aperto, né per la clientela alloggiata né per la clientela non alloggiata. Il green pass non è necessario per il consumo al banco, né all’aperto né al chiuso, né per la clientela alloggiata né per la clientela non alloggiata".

"I gestori delle strutture ricettive non solo non sono obbligati a verificare il green pass di ogni cliente che soggiorna nella struttura, ma non sono legittimati a tale tipo di controllo. Per soggiornare nelle strutture ricettive le norme vigenti non richiedono il possesso del green pass", si legge. "I gestori delle strutture ricettive non solo non sono obbligati a verificare il green pass dei turisti stranieri che intendono soggiornare nella struttura, ma non sono legittimati a tale tipo di controllo. Il controllo viene fatto dai vettori o dalle autorità preposte".

I gestori di alberghi e hotel in regioni in zona rossa o arancione sono obbligati a verificare il possesso del green pass dei clienti che vengono da altre regioni, o comunque della sussistenza degli altri motivi che consentono di muoversi tra regioni rosse o arancioni? "No. I gestori delle strutture ricettive non solo non sono obbligati a verificare il green pass dei clienti o la sussistenza dei motivi che consentono gli spostamenti, ma non sono legittimati a tale tipo di controllo. Il controllo viene fatto dalle autorità preposte". I gestori delle strutture ricettive possono scegliere di consentire il soggiorno solo a clienti in possesso del green pass? "No. Il comma 10 bis dell’articolo 9 del decreto-legge 22 aprile 2021 n. 52 stabilisce che le certificazioni verdi Covid-19, cosiddette “green pass”, possono essere utilizzate esclusivamente in alcuni specifici casi, tra i quali non rientra il soggiorno presso le strutture ricettive".

Capitolo matrimoni: la legge "prevede la necessità di certificazione verde covid-19 per partecipare a feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose, anche organizzate mediante servizi di catering e banqueting". Obbligo di green pass "per partecipare a sagre e fiere, convegni e congressi" e "per accedere alle piscine, palestre e centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso. Se le attività si svolgono all’aperto, il green pass non è necessario".

I bambini sono obbligati ad avere il green pass per accedere alle aree precluse a chi è privo di green pass? "No. L’obbligo di esibire il green pass non si applica ai bambini di età inferiore ai 12 anni compiuti (in quanto esclusi per età dalla campagna vaccinale)". I soggetti esentati dalla vaccinazione possono accedere alle aree 'green pass' "a condizione che siano in possesso della certificazione medica di esenzione alla vaccinazione".

Il gestore di una struttura ricettiva è obbligato a verificare il green pass dei clienti che intendono accedere alle aree o servizi preclusi a chi è privo di green pass. In caso, può delegare un dipendente al controllo. Come si controlla il green pass? Bisogna scaricare l’applicazione VerificaC19, su un dispositivo mobile. L'interessato mostrerà al verificatore il relativo QR Code (in formato digitale oppure cartaceo). L' App VerificaC19 legge il QR Code, ne estrae le informazioni e procede con il controllo del sigillo elettronico qualificato. L'App mostra graficamente al verificatore l'effettiva validità della certificazione nonché il nome, il cognome e la data di nascita dell'intestatario della stessa. L'interessato, su richiesta del verificatore, esibisce un proprio documento di identità in corso di validità ai fini della verifica di corrispondenza dei dati anagrafici presenti nel documento con quelli visualizzati dall'App.

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