Green Pass, cresce il numero dei genitori che si serve di metodi di istruzione alternativa

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No Vax scuola parentale
No Vax scuola parentale

Dalle scuole in presenza a Telegram il passo è breve, anzi brevissimo. Molte famiglie no vax hanno infatti scelto il noto canale di messaggistica instantanea per dare ai propri figli un’istruzione diversa da quella scolastica in presenza come l’istruzione parentale o ancora la realizzazione di gruppi scolastici alternativi seguiti, perché no, anche da insegnanti a loro volta sospesi. Questa situazione “letteralmente” casalinga si è diffusa da nord a sud dello stivale.

No Vax scuola parentale, cosa dice la Costituzione

Si tratta di una situazione, che come stabilisce la Costituzione è perfettamente legale. Stando a quanto si legge dall’articolo 30 della Costituzione “È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio. Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti”.

Nell’articolo 34 viene invece sancito che “La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi”.

No Vax scuola parentale, in che modo viene accertata l’idoneità dello studente

Il nodo di questa soluzione rimane la modalità con la quale allo studente vengono valutate le competenze. Sul portale istituzionale del MIUR, si legge che “I genitori qualora decidano di avvalersi dell’istruzione parentale devono rilasciare al dirigente scolastico della scuola più vicina un’apposita dichiarazione, da rinnovare anno per anno, circa il possesso della capacità tecnica o economica per provvedere all’insegnamento parentale. Il dirigente scolastico ha il dovere di accertarne la fondatezza. A garanzia dell’assolvimento del dovere all’istruzione, il minore è tenuto a sostenere un esame di idoneità all’anno scolastico successivo”.

No Vax scuola parentale, come la domanda incontra l’offerta

I canali di telegram, viene evidenziato in un approfondimento di fanpage, sono diventati una specie di “agenzia” dove famiglie e insegnanti provenienti da ogni regione, si incontrano per mettere in piedi delle scuole alternative: “Insegno italiano, arte, tecnologia. Iscritta al DAMS di Torino, indirizzo storico/metodologico. Dispongo di una casa grande che può accogliere un gruppetto di bimbi. Tra poco.. sospesa”. ; “Sono un insegnante di matematica e fisica in un liceo […] fra poco credo che sarò sospeso”, è il commento di un altro docente ancora.

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